1 settembre 2003

C'est la rentree

Il francesismo del titolo per parlarvi delle mie vacanze a Parigi. Non sono il tipo che quando va in vacanza si infila negli Internet Caffé ad aggiornare il blog, pertanto racconterò tutto d'un fiato ora.

Il viaggio
Per tutta una serie di motivi che non vi sto ad elencare decidiamo di andare in treno, d'altro canto è abbastanza comodo, si parte da Roma alle 19:05 e si arriva a Parigi la mattina del giorno seguente alle 10:30. Scegliamo la cuccetta a 4. Per fortuna abbiamo trovato, sia all'andata che al ritorno, personcine con le quali si è viaggiato bene. Il viaggio di andata è filato liscio, drink di aperitivo in partenza, colazione la mattina e soprattutto arrivo puntuale a Parigi. Quello di ritorno invece è stata una mezza odissea: gli orari sono gli stessi del treno di andata, la mattina mi sveglio alle 7:00, guardo dal finestrino e penso che probabilmente saremo presso Firenze, invece eravamo a Domodossola! (La città famosa in tutta Italia per la D di Domodossola:-)) Durante la notte il maltempo aveva causato la caduta di una linea in Svizzera, questo ha comportato ben cinque ore di ritardo.

La metro e L'hotel
La stazione ferroviaria di Bercy, dove arrivano i treni dall'Italia è piccolina e non è neanche servita dalla metro, bisogna uscire e fare un piccolo tratto su marciapiede e pavé. Questo al ritorno ha causato la rottura del carrello dalla mia valigia! Le ruote giravano male e ho dovuto trascinarla a fatica.
L'impatto con la metro parigina comunque è stato sconvolgente. Il fatto è che Bercy è servita dalla recentissima linea 14, moderna e altamente automatizzata, non ha neanche il conducente. Davanti ai binari c'è una vetrata con una struttura in metallo e delle porte scorrevoli automatizzate esattamente all'altezza delle porte della metro quando arriva in stazione, insomma roba da fantascienza per chi è abituato alla metro di Roma. Scendiamo a Chatelet e prendiamo la 4 per Montmantre, dove abbiamo l'albergo. La 4 è più umana:-)
L'albergo è situato nella 18° circoscrizione, fra Montmantre e Clignancourt, la zona più multietnica di Parigi ed è a poche fermate di metro da Les Halles, il cuore pulsante di Parigi. L'hotel l'avevo prenotato (e pagato per intero) al CTS, una doppia con bagno soltanto circa 50 euro al giorno compresa una ricca colazione. Gli faccio pubblicità perché ci siamo trovati bene:-)

Hotel Amarys Simart
7, Rue Simart
75018 Paris
(Metro 4 e 12 Marcadet-Poissonniers)
Tel. 01.46.06.83.87
Fax 01.42.58.39.67
http://amarys-simart.com
amarys.simart@wanadoo.fr

Ma se volete prenotare vi consiglio di rivolgervi al CTS che probabilmente vi fa risparmiare qualcosa.

Il mangiare
Mangiare a Parigi non è certo un problema, ce n'è per tutti i gusti. Le tipiche brasserie francesi sono un po' care: Il primo giorno per due omelette ai funghi, patatine e birra in un ristorantino vicino al Centro Pompidou abbiamo speso 30 euro! Il cibo arabo è quello più a buon mercato. Mi sono sparato tantissimi Doner Kebab per cui devo dire vado matto! In genere con circa 10 euro ci mangiavamo alla grande in due. Abbiamo provato anche la cucina indiana e mi è piaciuta parecchio.

La vacanza
Be' non starò certo a farvi l'elenco dei monumenti parigini, esistono già centinaia di guide, posso dire che il Museo D'Orsay è quello che mi è piaciuto di più, il Louvre mi è sembrato molto disorganizzato, davanti alla Gioconda c'era una ressa incredibile e per vederla bisognava farsi largo a gomitate. Al Centro Pompidou c'era una mostra sulle tendenze artistiche contemporanee in Cina, molto interessante: Alors La Chine?
La sera spesso andavamo a Les Halles, era bello mangiare un gelato o fumare una sigaretta seduti sul piazzale davanti al Centro Pompidou o nella bellissima Piazza Igor Stravinsky.
Un posto dove i turisti vanno poco è il Canale St. Martin, molto affascinante, è dove Amelie andava a tirare i sassi.
Molto interessante è stata la visita al Cimitero di Pere Lachaise, dove sono seppelliti Chopin, Oscar Wilde, Michel Petrucciani, Jim Morrison e tanti altri personaggi celebri.

La musica
Parigi è una manna per acquistare CD, infatti siamo tornati con un bottino di ben 33 dischi! I negozi più famosi sono i grandi magazini sugli Champs Elysees: la FNAC e il Virgin Megastore, ma sono piuttosto cari, un CD nuovo lo paghi in genere più di 20 euro, però ci sono diversi dischi in offerta e la FNAC ha una vasta scelta di titoli a 8,99 euro. Ma a Parigi è bello andare a rovistare negli scaffali dei piccoli negozi che trattano CD d'occasione, ve ne consiglio qualcuno dove potete trovare delle chicche a ottimi prezzi.

Monster Melodies
CD nuovi e d'occasione
9, rue des Deschargeurs
75001 Paris (Metro Chatelet

Jussieu Music

Jussieu è una catena di negozi tutti situati sulla stessa via (rue Linné, metro Jussieu) ognuno è specializzato in un genere: Jussieu Rock, Jussieu Jazz, Jussieu World e Reggae, Jussieu Classica etc. Abbiamo visitato solo quelli rock e jazz, sono un po' disordinati ma se si ha la pazienza di ravanare fra gli scaffali si posso trovare moltissime cose a prezzi bassissimi.

Altri ne ho visti al Quartiere Latino sul Blvd St. Michel e nella zona di Les Halles.

Purtroppo non c'erano concerti interessanti da vedere in Agosto, il 5 settembre comincia un festival Jazz a La Villette, mi sarebbe piaciuto andarci anche perché è un posto bellissimo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao!Quanti giorni sei rimasto a Parigi?e su per giù quanto hai speso,in totale!Sono interessato a una vacanza lì per quest'estate!

Renato ha detto...

mah, una decina di giorni più o meno, non ricordo esattamente quanto ho speso, ma volendo si puo' spendere molto poco alloggiando in ostello e mangiando in posti economici (tipo i Kebab etc..).

Anonimo ha detto...

per una decina di giorni non meno di 500?.