14 gennaio 2009

Sulla buffonata degli spot atei sui bus di Genova

Scrivo questa riflessione in merito allo spot sull'ateismo promosso dalla UAAR, l'unione degli atei e agnostici razionalisti, che apparirà su alcuni autobus di Genova. Questa storia mi ha fatto venire in mente quelle scritte che si vedono sull'autostrada: "Dio c'è"; che mi sono sempre chiesto da chi mai saranno state realizzate. Gli atei hanno fatto praticamente la stessa cosa al contrario, scrivendo sugli autobus di Genova: "Dio non c'è". Ma ovviamente queta buffonata ha un costo, per questo viene chiesto agli "adepti" l'obolo per promuovere la "causa" dell'ateismo. Lo ammetto apertamente, non sono mai stato un fervente cattolico, le mie frequentazioni con la chiesa sono dovute quasi esclusivamente al fatto che suono in due bande, (una peraltro è la banda di un Santuario) e questo comporta una serie quasi ininterrotta di processioni religiose da maggio fino a settembre. Queste premessa mi serve per sottolineare che la critica che voglio fare agli atei e agnostici razionalisti non viene da qualcuno vicino alla chiesa, ma da una persona che si considera laico, indipendente e "anarchico" anche nei confronti della religione. Non ho assolutamente niente contro chi si dichiara ateo, quelli che non sopporto sono proprio gli atei e agnostici razionalsiti della UAAR intesi come associazione, quelli che cercano di farti capire, con una certa aria di presunzione, che "se tu credi sei uno stronzo".
Ma visitando il loro sito ci si rende subito conto di una cosa: la loro associazione è in pratica una sorta di "religione di adepti all'ateismo". E come ogni religione che si rispetti c'è anche un rito di iniziazione, i cristiani hanno il battesimo e loro hanno lo "sbattezzo" cioé il rifiuto del battesimo. Hanno i loro circoli che sono le loro chiese dove espletano i loro riti, cioé le loro inziative. per le quali servono soldi che chiedono agli adepti.. Una vera e propria eucarestia dell'ateismo insomma. E la pubblicità sugli autobus, così come il loro sito web e le loro riviste, tutto questo costituisce la loro evangelizzazione. Qundi qual'è la differenza fra la chiesa degli atei e qualsiasi altra confessione?

5 commenti:

Sara ha detto...

Si, penso di essere assolutamente d'accordo con te!

Bernardo ha detto...

Hanno fatto abbastanza schifo. E non parlo da credente o non credente, ma solo da persona che trova questa cosa una grande buffonata e soprattutto una mancanza di rispetto verso il prossimo. Inoltre... ma possibile che dobbiamo emulare tutto quello che fanno all'estero? Bah...

Renato ha detto...

Grazie @Sara
Hai ragione @Bernardo!

Anonimo ha detto...

Perchè fa schifo, dove sta lo scandalo?
Se Dio è ovunque che male c'è in chi non crede?

Junkie ha detto...

quelli che cercano di farti capire, con una certa aria di presunzione, che "se tu credi sei uno stronzo"

E dove starebbe scritto o accennato, di grazia? Certo, puoi vedere la UAAR come una setta, ma puoi anche vederla semplicemente come un'associazione di cittadini che vogliono contrastare l'influenza della chiesa cattolica sulla società italiana. Una questione decisamente prosaica!

(tra l'altro, lo sbattezzo è procedura inutile per chiunque non sia già battezzato: ma allora che razza di rito di iniziazione è?)

p.s. non faccio parte dello UAAR, anche se ho fatto loro una donazione per la campagna pubblicitaria