9 aprile 2011

Linux compie 20 anni, e le spara grosse

Linux festeggia i venti anni di vita, e il direttore della Linux Foundation Jim Zemlin ha perso un'occasione per tacere, egli sostiene infatti che Linux ha oramai conquistato quasi tutti i mercati IT che c'erano da conquistare, e fino a qui ci possiamo anche stare anche se bisogna vedere cosa si intenda per "conquistare", ma sentite questa: Al momento attuale non ci interessa più di tanto confrontarci con Microsoft. Erano i nostri grandi rivali, ora prendersela con loro sarebbe come prendere a calci un cucciolo di cane.. Be' mi sembra una sparata un po' grossa, secondo Zemlin infatti il fatto che Windows giri sul 90% dei computer desktop e notebook è irrilevante dato che Linux lo troviamo sulla maggior parte dei server aziendali e sui cellulari con Android. Innanzitutto Android, pur derivando da Linux NON è Linux, è un progetto di Google e secondo Zemlin il mercato Desktop e Notebook sarà sempre più irrilevante. E certo, perché secondo lui fra un po' di anni per lavorare, scrivere, fare grafica, modificare audio, video e mille altre cose, useremo solo cellulari e tablet! A parte il fatto che il tablet lo vedo come un oggetto abbastanza inutile e ingombrante da portarsi appresso (ma è una considerazione del tutto personale). Da vecchio utente Linux, (lo uso da almeno 14 anni) devo ancora una volta esprimere la mia frustrazione quando con questo sistema operativo devo fare qualcosa di un po' più avanzato nel campo multimediale. Già perché finché si tratta di scrivere, navigare su internet, usare Gimp per le foto e altre cosette, tutto OK, ma Linux è ancora troppo indietro rispetto a Windows e Mac nel multimediale avanzato: realizzare video, fare musica, anche modificare un banalissimo file midi, diventa dannatamente complicato su Linux. E non ditemi che i programmi "ci sono" sia in ambito audio che video. E sì, certo ci sono, ma valli a confrontare con quelli che girano su Win e Mac. Anche il più avanzato programma video per Linux (quando si riesce a farlo funzionare, il ché spesso si rivela un'impresa ardua) non regge assolutamente il confronto con il banalissimo Windows Movie Maker gratuito e disponibile per tutti gli utenti windows. Così al momento Linux l'ho relegato solo sul netbook Asus EEEpc, dove fa bene quel poco che è richiesto a questo mitico computerino (che non scambierei mai con un iPad, anche perché a me un computer serve soprattutto per scrivere e l'EEEpc ha una "vera" tastiera). Poi devo dire non mi piacciono queste dichiarazioni da manager borghese tipo "dobbiamo sconfiggere Windows". Uno dei tratti che ho sempre apprezzato di Linux è sempre stata la sua sostanziale anarchia e indipendenza. Per questo tutto sommato ho un po' volutamente esagerato scrivendo che Linux le "spara grosse", perché non riconosco la Linux Foundation quale rappresentante del mondo Linux, gli unici che possono arrogarsi questo diritto sono quelli della GNU, da sempre propugnatori del software libero e senza le cui licenze libere, adottate da Linux, questo sistema operativo non sarebbe mai arrivato dov'è oggi.

1 commento:

outer1968 ha detto...

largamente in accordo con il contenuto di questo post.