4 febbraio 2005

Wolfgang Amadeus Mozart - Sinfonia N. 41 K 551 "Jupiter"

W. A. MozartCredo che la sinfonia n. 41 "Jupiter" e il Requiem di Mozart siano fra le musiche più sublimi mai concepite da mente umana. L'occasione di vedere tutte e due insieme all'Auditorium di Roma era talmente ghiotta che ci sono andato ben DUE volte, sabato 29 e lunedì 31 gennaio. L'orchestra era ovviamente quella di Santa Cecilia diretta magistralmente dal Maestro coreano Myung Wung Chung.
In questo post vi parlo dello Jupiter, del Requiem scriverò in un altra occasione.

Lo Jupiter è l'ultima sinfonia scritta da Mozart. Il grande Amadeus compose le sue ultime tre sinfonie per cercare di fare un po' di soldi visto che si trovava in um momento di ristrettezze economiche. Ma quei concerti vennero eseguiti in pubblico solo parecchio tempo dopo la sua morte.
Fu l'impresario violinista inglese Salomon a battezzare la sinfonia n. 41 Jupiter per la sua imponente architettura armonica.

Allegro Vivace
Il primo movimento ti entra subito dentro con quei tre magici rintocchi, sembra quasi il battito di un cuore, un pulsare di vita che esplode nel crescendo dei due temi che si intrecciano in seguito, un'esplosione di note, di gioia di vita


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Il secondo tema a me è particolarmente caro, con i violini che l'accennano quasi timidamente seguiti dal fagotto e la risposta degli archi che ne segue:


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Andante cantabile
Secondo Woody Allen il secondo movimento dello Jupiter è una delle cose per cui vale la pena vivere. Ed è senza dubbio una delle pagine più belle mai scritte da Mozart, di una dolcezza molto malinconica, ci trovo molte velature "blues" e i puristi di musica classica non si scandalizzino. Blues è anche e soprattutto uno stato d'animo.
Questo è il tema che preferisco, dolcissimo, lo senti emergere improvvisamente e ti sorprende, sembra quasi voler dire che la vita fra le sue difficoltà è in grado di regalarti anche momenti di gioia:


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Minuetto: Allegretto
Il 3/4 del minuetto offre quasi una pausa dopo la tensione dei primi due movimenti eppure non manca di momenti con grande pathos, è però una sorta di passaggio all'ultimo movimento.

Finale: Molto allegro
Nel finale ritornano le grandi architetture sonore del primo movimento, è possibile individuare un momento fulcro su cui tutto gira intorno, una specie di punto focale, io l'individuo in questo passaggio potentissimo:


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che sembra quasi essere una magnifica introduzione al travolgente finale, un'apoteosi di suoni che solo un genio come Mozart poteva regalarci.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

non riesco ad ascoltare gli mp3 cliccando sullo spartito. Mi da errore di server proxy.

Renato ha detto...

Prova a fare cli col destro e a scegliere "salva oggetto con nome", eventualmente controlla le impostazioni del server proxy: su Internet Explorer-->Strumenti-->Opzioni Internet-->Connessioni, poi scegli la connessione che usi e clic su "Impostazioni". Se usi un server Proxy prova a togliere la spunta da "Utilizza server proxy". Potrebbe anche dipendere dal tuo provider. Casomai usa Mozilla Firefox che è anche più sicuro per navigare in rete.

Anonimo ha detto...

L'andante cantabile è davvero una delle cose per cui vale la pena vivere, Allen ha perfettamente ragione.