17 ottobre 2007

La leggenda di Aino

Aino è un personaggio dal poema epico nazionale finlandese Kalevala.
Joukahainen sfida Väinämöinen, figlio della dea Ilmatar in una gara di canto, ma ne uscirà sconfitto. Per evitare di morire annegato nella palude dove era stato gettato da Väinämöinen, deve promettergli la mano della sorella Aino. La madre dei due fratelli è felice del fatto che Väinämöinen possa entrare nella famiglia. Ma la giovane e bella Aino non ne vuole sapere di sposarsi con un vecchio e, sconvolta dal dolore, preferisce annegare.
Väinämöinen allora decide di usare i suoi poteri magici per pescare la donzella nel lago dove si è gettata, ma il pesce che cattura gli sembra piccolo e insignificante per essere la sua promessa sposa e lo rigetta in acqua. In quel preciso momento il pesce si trasforma di nuovo nella bella Aino. Mentre Väinämöinen la tiene ancora per la mano, questa lo deride e lui alla fine decide di lasciarla andare. Da quel momento Aino sparirà per sempre.

Nell'immagine in alto (clic per ingrandire) lo splendido: Trittico di Aino di Akseli Gallen-Kallela grazie al quale sono venuto a conoscenza di questa leggenda dopo averlo ammirato al Museo Ateneum di Helsinki. Nel quadro di destra, Väinämöinen scorge per la prima volta Aino nella foresta mentre la ragazza è intenta a raccogliere ramoscelli per la sauna. In quello di sinistra, ascolta il richiamo delle fanciulle di Vellamo che giocano nell'acqua, la decisione di annegare per sfuggire alle grinfie di Väinämöinen è già stata presa. Quella centrale è la scena finale in cui Aino si trasforma da pesce in donna e sfugge di nuovo e per sempre a Väinämöinen.

2 commenti:

outer ha detto...

beh mi pare giusto un commento. come già detto nei mini-circuiti [twitter, tumblr, beemood, meemi] questo è proprio il genere di post che mi piace leggere; son cose che difficilemnte si trovano in italiano, se non fosse per night che si documenta su ogni cosa lo colpisce, e che fra l'altro, mai cose così scontate, thanks night ;-)

Renato ha detto...

Grazie outer, è che sono curioso, e la curiosità mi porta appunto a documentarmi su ogno cosa mi interessa