11 ottobre 2009

Blues al femminile 2009



19a EDIZIONE
DAL 20 OTTOBRE AL 14 DICEMBRE 2009

38 CONCERTI in tutte le province del Piemonte

dal 20 al 26 ottobre
TIA CARROLL & HARD WORK BAND
(Ottobre: 20 Asti, 21 Alessandria, 22 Domodossola,
24 Torino, 25 Piossasco, 26 Vercelli)




dal 28 ottobre al 9 novembre
JANINE GILBERT-CARTER QUINTET
(Ottobre: 28 Omegna, 29, Acqui Terme, 31 Gaglianico, Novembre: 1° Savigliano, 2 Alessandria, 3 Asti, 5 Oleggio, 7 Torino, 8 Piossasco, 9 Vercelli)


dall’11 al 23 novembre
CHERYL RENÉE’s BLUES BAND
(Novembre: 11 Verbania, 12 Acqui Terme, 14 Gaglianico, 15 Savigliano, 17 Asti, 18 Alessandria, 19 Mezzomerico, 21 Torino, 22 Piossasco, 23 Vercelli)


dal 28 novembre al 14 dicembre
EVELYN TURRENTINE-AGEE & THE GOSPEL WARRIORS SINGERS
(Novembre: 28 Gaglianico, 30 Asti, Dicembre: 1° Alessandria, 3 Crescentino, 5 Torino, 6 Piossasco, 7 Borgomanero, 9 Villadossola,
10 Torino, 11 Acqui Terme, 13 Savigliano, 14 Vercelli)



NEL SEGNO DI ARETHA

La voce corrosa e ferita dagli anni ma la classe e la tensione emotiva ancora ben palpabili nel suo irrequieto abbandono melodico, Aretha Franklin ha aperto il 2009 portando il segno toccante della grande tradizione blues, gospel e soul nell’epocale cerimonia di inaugurazione del quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti d’America. E l’eco del canto nobile e imperioso di Aretha pervade l’edizione numero diciannove di Blues al Femminile, una rassegna che continua ad offrire una variegata testimonianza del più autentico linguaggio afroamericano attraverso le vibranti performances che eccellenti artiste vocali terranno nei teatri, centri culturali chiese e auditorium delle numerose località della Regione Piemonte. Le quattro protagoniste di Blues al Femminile 2009 rappresentano i diversi generi musicali che Aretha Franklin, nel mezzo secolo della sua carriera straordinaria, ha saputo dominare e fondere nel suo elettrizzante idioma soul.
Rovente “urlatrice” dell’area della Baia di San Francisco, legata ai modelli di grandi rivali di Aretha come Etta James e Ann Peebles, Tia Carroll ripropone con tormentata forza drammatica e una sua peculiare energia bluesy episodi memorabili del periodo classico della soul music. Creatura del gospel della Pennsylvania e oggi attrazione dei club di Washington, Janine Gilbert-Carter è una raffinata interprete di ballads e blues jazzistici, un repertorio affine a quello della giovanissima Aretha del periodo Columbia. E mentre Cheryl Renée, cantante-pianista di Cincinnati, recupera alla sua maniera eccentrica e ruspante i blues di artiste come Dinah Washington e Big Maybelle, la cui combinazione di sacro e profano è alla base della sintesi espressiva della Franklin, la popolarissima Evelyn Turrentine-Agee, che come Aretha si è inizialmente affermata nelle chiese di Detroit, è oggi una delle più dinamiche e ipnotiche esponenti del gospel di taglio tradizionale: una cantante capace di combinare eleganza, ardore e veracità.

Blues al Femminile, conferma la sua formula di rassegna itinerante: dal 20 ottobre al 14 dicembre 2009 sono proposti trentotto concerti, attraverso i più diversi palcoscenici del Piemonte. I centri coinvolti sono Torino, Acqui Terme, Alessandria, Asti, Borgomanero, Crescentino, Domodossola, Gaglianico, Mezzomerico, Oleggio, Omegna, Piossasco, Savigliano, Verbania, Vercelli, Villadossola.

Ulteriori informazioni:
http://www.centrojazztorino.it/bluesalfemminile/index.html

1 commento:

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

La condizione della donna è la diaspora che nell’attualità appare enunciata dal confronto con le culture migranti, sebbene da almeno due millenni le nuove religioni vi apposero dei marchi etici che al confronto con la moderna percezione del diritto e del giusto mostrano notevole obsolescenza. Dal Gennaio 2011 un nuovo testo disquisisce la tematica esponendo le basali induzioni che producono un approccio etico sminuente o subordinante nei confronti della femmina e adeguato anche alla stregua di manuale per prevenire i pericoli nascosti nei moti interpersonali, qualora le religioni vi aggreghino un influsso di rilievo. L’argomento primario è implementato con una scansione della vita di Gesù nella Galilea, osservata con uno scrupolo investigativo moderno e adeguato nell’evidenziare degli aspetti denotanti gli errori interpretativi, che i padri fondatori della Chiesa Cattolica potrebbero aver commesso, e gravato sulla figura femminile. L’occidente è sede della cultura emersa dominante nella storia e la questione “condizione della donna” come la conosciamo è anzitutto la deriva più eclatante delle impostazioni della Chiesa Cattolica ai suoi primordi. Aiuta inoltre a comprendere gli eventi del nostro tempo, quando le religioni appongono dominanti ruoli identificanti.
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