25 febbraio 2010

Bergamo Jazz Festival 2010


Bergamo è un ottimo posto dove organizzare un festival jazz! Questo grazie a uno degli aeropori milanesi, usato soprattutto dalle linee low cost, che la rendono facilmente raggiungibile da tutta Europa.

PROGRAMMA:

19 marzo 2010
Teatro Donizetti – h 21.00
Richard Galliano - John Surman Duo (progetto originale)
Ahmad Jamal


20 marzo 2010
Teatro Donizetti – h 21.00
Moscow Art Trio
Enrico Rava New Quintet featuring Gianluca Petrella


21 marzo 2010
Teatro Donizetti – h 21.00
Omar Sosa Afreecanos Quintet
SFJC - San Francisco Jazz Collective
Avishai Cohen, Miguel Zenon, Mark Turner, Robin Eubanks, Stefon Harris Ed Simon, Matt Penman, Eric Harland


Ulteriori informazioni: clic qui

1 commento:

Maurizio Spagna ha detto...

SIGNOR JAZZ
..Chi lo avrebbe mai immaginato,
di improvvisarti, fare parte di te
e scritturare il mio sollievo..


Non ho mai sentito nulla di più bello
Il Jazz è come un sogno
È la casa mentale di tutti gli accecati artisti.
Lui è un elegante signore
Il signor Jazz
Ti guarda
È tutta una risposta
In lui
C’è candore e tanta gentilezza
Lui può esserti di male
Ma ti capisce se l’ami.

Le mie note parole
Sono lacrime agli occhi.

Non c’è altro da fare
Scrivi in continua saggezza
Il Jazz poetico
È il tuo annuncio
La tua memoria
Il tuo vecchio impiccato Jazz.

Le mie note parole
Sono lacrime agli occhi
Ancora sulle guance
In un lungo silenzio personale.

L’insensato Jazz
È il controllo del volto in volo
Un tipo curioso e galante
Un quadro tenuto sotto uno stato impensabile
O una donna
Conosciuta in un giorno affollato
Nel centro di un’idea.

Il Jazz
È un cielo giunto fra città nemiche
Con i suoi imminenti
Cambi di umore e stagione
Il primo segno
Il primo colpo di tosse
E contatti di luce fuoristrada..
Autostrade incalzanti.

Un bel po’ di storia
Il Jazz
Fra orecchio
Palato fine
E spalle minacciose
Un bel po’ di vita
Il Jazz
Scarabocchio indelebile
Infilato nella tasca anteriore della carne
La bestia originaria
Puro investimento
Di un artista in ascesa o discesa.
Un bel po’ di note
Il nontiscordardimè improvvisato Jazz.

Non ho mai libato nulla di più libero
Un sorso di caffè
È la mia vecchia impressione
Un sorso di contentezza
È la pelle d’oca
Di starmene accolto
In tua compagnia
Per luoghi accoccolati ad occhi abbassati.

Le mie note parole
Sono lacrime agli occhi
Ma sane e forti
Come correnti di eventi
E dentro un’occhiata a quei fogli inesistenti..
Che individuano l’immortalità del Jazz.

Lettera poetica del signor Jazz:
Maurizio Spagna


©
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-