27 febbraio 2008

Viaggio ad Amsterdam

Il viaggio
per arrivare ad Amsterdam da Roma non ci sono compagnie a basso costo. La Transavia ti vende la tratta Roma-Rotterdam spacciando quest'ultima come un aeroporto secondario di Amsterdam, ma in realtà è parecchio distante. Quindi abbiamo volato con la KLM, la compagnia di bandiera olandese. I biglietti andata e ritorno, acquistati online con largo anticipo direttamente sul sito KLM, sono costati 165,35 eur ciascuno, comprese tasse. Trenta ora prima della partenza la KLM ti permette anche di fare il check-in online, molto comodo perché si evita la coda in aeroporto se si ha il solo bagaglio a mano. Si stampa un "boarding pass" e con questo si accede direttamente al terminal dove si trova il "gate di imbarco".
L'aeroporto di Amsterdam-Schipol ha una stazione ferroviaria con un treno rapido e comodo che porta direttamente alla stazione centrale di Amsterdam.

La città
Ad Amsterdam ero già stato nel 1989, era una tappa del mio interrail. Devo dire che a parte la facciata della stazione e qualche visione tipca della città olandese, cioé i palazzi stretti e i ponti sui canali, non è che me la ricordassi molto. Inoltre le strade principali del centro storico in questo periodo sono completamente sventrate a causa dei lavori per la metropolitana. Comunque la città con i suoi canali e i palazzi pendenti che sembra quasi stiano cadendo, ha un fascino tutto suo.
Cartina alla mano (la stessa che ancora conservavo dall'89, e che si è rivelata utilissima) decidiamo che all'albergo si può arrivare a piedi e ci incamminiamo. Strada facendo ci imbattiamo nelle bancarelle di un mercato) e decidiamo di visitarlo.

Il mercato di Albert Cuypstraat (Vedi cartina) per certi versi assomiglia ai mercatini rionali e settimanali italiani, molti prodotti "Made in China" sono esattamente gli stessi, la globalizzazione si vede anche da queste cose. In questo sito ho trovato una curiosa immagine "rotante" a 360° di queso mercato.

L'albergo
Abbiamo soggiornato all'Hotel Aalborg, (Vedi Cartina) Una doppia con prima colazione per due notti 155 euro. (prenotazione effettuata online sul sito dell'Albergo) La posizione è ottima, in una zona tranquilla e non molto lontano a piedi dal quartiere dei musei e dal centro, ma alcune cose di questo albergo non ci sono piaciute: primo, appena arrivati ci viene chiesto di saldare il conto in anticipo, cosa che ho trovato piuttosto fastidiosa, porgo la carta di credito e mi viene detto che per i pagamenti con carta c'è da aggiungere una commissione del 4%, così tiriamo fuori gli euri e saldiamo in contanti. La camera è piccolissima, e il letto anziché essere matrimoniale è a una piazza e mezzo. Nel bagno c'era una semivasca (non saprei come altro chiamarla) assurda, piccola e con una specie di gradino-sedile. Era praticamente impossibile rimanere in piedi per farsi una doccia a meno di non rischiare perdite di equilibrio che potevano portare a sonore culate.... La pulizia non mi è sembrata esemplare e il personale era scontroso. Ma comunque siamo gente di mondo e ci siamo adattati. Almeno c'era una ricca colazione ma bisognava arrivare presto in sala pranzo per non rischiare di rimanere all'asciutto.
In albergo si potevano anche noleggiare le bici, cosa che abbiamo fatto, ne scriverò più avanti.

Amsterdam di sera

La sera del primo giorno usciamo per una passeggiata in centro, era sabato e le strade erano molto animate, in qualche modo cerchiamo di seguire i flussi di turisti e gente del luogo per non prendere strade vuote, ma in questo modo a un certo punto ci troviamo in un vicoletto affollatissimo, e ci rendiamo conto di essere finiti nel quartiere a luci rosse in quanto il motivo di questa folla erano le prostitute svestite che vendevano il loro corpo in vetrina. Ho avuto l'impressione che la maggior parte delle persone erano turisti curiosi che guardavano le ragazze in vetrina come un'attrazione turistica, piuttosto che depravati in cerca di emozioni sessuali. Vero è che però in questa città si vedono personaggi strani: gruppetti di ragazzi dai 20 ai 30 anni, che vengono qui per fumare spinelli nei coffee shop e sono riconoscibili dall'andamento barcollante, o uomini dai 45 ai 60, da soli, faccia triste, questi sì, in cerca di emozioni sessuali. Il sindaco di Amsterdam vorrebbe sbarazzarsi di questo quartiere imbarazzante, così come dei coffee shop. E la mia opinione è che non ha tutti i torti in quanto il red light district è proprio vicino alla piazza del Dam, a ridosso di una zona ricca di ristoranti e locali tipici. E' come se ci fosse un quartiere a luci rosse a Trastevere a Roma o nel Quartiere Latino a Parigi. Non mi fraintendete, non voglio fare il bacchettone puritano e dire che il quartiere a luci rosse di Amsterdam debba chiudere, ma credo sarebbe più opportuno almeno spostarlo in qualche zona periferica.

Mangiare ad Amsterdam
L'Olanda, come tutti i paesi del Nord-Europa, non ha una grande tradizione culinaria, di conseguenza ad Amsterdam è possibile trovare ristoranti con tutte le cucine del mondo. Per qualche strano motivo qui hanno attecchito parecchio i ristoranti argentini, ce ne sono tantissimi ed erano quelli che preferivamo; con 11/15 euro (a seconda del peso) si può prendere una bella bistecca ai ferri, tipo fiorentina. Abbiamo mangiato in due ristoranti argentini entrambi nella Damstraat (Vedi Cartina) la strada ricca di locali dove si mangia bene e a prezzi accessibili, paragonabile come ho detto a Trastevere o al Quariere Latino. La birra è molto economica, intorno ai due euro al boccale, del resto questo è il paese della Heineken! Il caffé qui lo fanno bene, magari non come quello dei nostri bar (be' forse di certi sì!), ma sicuramente paragonabile a quello che facciamo a casa, ricordatevì di chiedere un "espresso" (in italiano) che se dite solo coffee magari vi danno quello solubile. Attenzione a non entrare nei coffee shop se si vuole degustare un caffé! Questi sono in realtà locali equivoci dai quali, per quanto mi riguarda, è meglio stare alla larga.

Il Begijnhof
Il Begijnhof (Vedi Cartina) è un'oasi di tranquillità in mezzo al caos di Amsterdam, un angolo spirituale, dove da secoli vivono solo donne. C'è una chiesa cattolica, che venne costruita clandestinamente nel 1671, siamo entrati proprio nel mezzo della messa, quando ci si scambia il segno di pace. E' stato curioso vedere come tutti si davano la mano con tutti, allontanadosi anche dai propri banchi per andare a scambiare il segno di pace con i fedeli più lontani. La messa era celebrata in olandese ma ci siamo seduti su un banco in fondo per non fare la solita figura dei turisti irrispettosi. Alla fine della celebrazione il sacerdote è uscito cantando, e ha atteso sulla porta tutti i fedeli dando loro la mano uno per uno (non erano tantissimi per la verità) a me e Carla, mentre stringeva la mano ha detto "Bonjour!" e io ho risposto con Boungiorno!

Gita in bici a Broek in Waterland
Domenica abbiamo noleggiato le biciclette e siamo andati a fare una gita in campagna. In albergo il costo di noleggio per un giorno era di 8 euro. La bici è forse il mezzo migliore per spostarsi ad Amsterdam, e certamente quello più popolare, ma se avete intenzione di noleggiare una bicicletta fate delle prove prima di avventurarvi nelle piste ciclabili!! Qui infatti le bici, almeno quasi tutte quelle che danno a noleggio, hanno un sistema frenante particolare, non ci sono le classiche levette sul manubrio, ma bisogna girare i pedali al contrario. Una cosa scomodissima per chi non è abituato.
Dietro alla stazione centrale c'è un servizio di traghetto gratuito che ti porta con tutta la bici ad Amsterdam Noord, di lì seguendo le piste ciclabili si esce dalla città e si arriva fino alla campagna, magari se vi procurate una mappa delle piste ciclabili è meglio, noi siamo andati un po' a zonzo e siamo sbucati in campagna dopo aver attravesato diversi quartieri residenziali. Abbiamo chiesto dove potevamo mangiare qulcosa e ci è stato consigliato di andare al villaggio di Broek in Waterland, molto carino, con le case che si specchiano sull'acqua, abbiamo trovato un bel ristorantino di Pannenkoeken o Pancakes, il "De Witte Swan" dove servono delle specie di crepes che sembrano pizze. Pare sia un cibo molto poplare in Olanda, sono buone e saziano molto.
Su Google Maps ho ricostruito il percorso fatto in bici: notare che quello proposto nella cartina è il percorso automobilistico, soprattutto dopo aver attraversato l'A10, (quella sorta di raccordo anulare nella cartina) le piste ciclabli passano in mezzo alla campagna.

Il Requiem di Verdi alla Concertgebouw
La sera siamo andati alla Concertgebouw, il famoso auditorium di Amsterdam per assistere al Requiem di Verdi. I posti che ci hanno assegnato erano proprio dietro l'orchestra, riuscivo perfino a leggere lo spartito dei contrabbassisti! Un concerto bellissimo, visto da una posizione particolare da cui potevo seguire il Direttore mentre dirigeva, per chi come me suona in una banda, ed è dunque abituato a seguire un certo tipo di direttori, è stata davvero un'esperienza. Devo dire che comunque il concerto non è stato affatto economico: 43,50 euro un biglietto, ed era la categoria più economica, acquistato online mesi prima. La sala comunque era piena e vedere un concerto all'estero è sempre un'esperienza che ti permette di capire molte cose su usi, costumi e cultura del paese.
Programma: Verdi - Requiem. Radio Filharmonisch Orkest. Direttore: Jaap van Zweden, Soprano: Hasmik Papian, Mezzosoprano: Marianne Cornetti, Tenore: Vinson Cole, Basso: Stanislav Shvets

La Mostra di Millais
Di questa mostra ne avevo parlato in un post qualche tempo fa. E' stata allestita nei tre piani nella nuova ala del Museo Van Gogh, riservata alle mostre temporanee. Bellissima davvero, abbiamo passato gran parte della mattinata ammirando le opere del pittore inglese, e non avevamo più le forze per visitare anche l'ala principale del museo dedicata a Van Gogh (lo stesso biglietto di 10 euro, dà accesso sia alla mostra che al museo).

Prima di tornare in aeroporto, visto che avevamo il tempo, ci siamo fatti un giro intorno ai canali su uno di quei tipici battelli turistici, e abbiamo potuto ammirare la città da una prospettiva diversa, direttamente dall'acqua.

Insomma, non ci siamo fatti mancare niente!

3 commenti:

Francesco GuidOlanda ha detto...

Ottimo racconto

Te lo raccolto nel social news dedicato all'Olanda
http://olanda.oknotizie.alice.it/

Se ti interessa potrei pubblicarlo anche sul mio blog..

Buon proseguimento :)

Renato ha detto...

Grazie Francesco
Puoi tranquillamente pubblicarlo anche nel tuo blog.

Massimo Frezza ha detto...

Che bello leggere il tuo racconto di viaggio su una città che mi è rimasta nel cuore! Io ci sono stato per tre settimane, un'estate di tanti anni fa. Un giorno ne parleremo. :)