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5 gennaio 2014

Junior Wells - Hoodoo Man Blues

IL DISCO DI OGGI



JUNIOR WELLS - HOODOO MAN BLUES
Uscito nel 1965, l'album di debutto di Junior Wells, impreziosito dalla chitarra di Buddy Guy, è da considerarsi uno dei grandi capolavori del blues.

ETICHETTA: Delmark
GENERE: Chicago Blues

1. "Snatch It Back and Hold It" (Junior Wells) – 2:53
2. "Ships on the Ocean" (Wells) – 4:07
3. "Good Morning Schoolgirl" (Sonny Boy Williamson) – 3:50
4. "Hound Dog" (Jerry Leiber, Mike Stoller) – 2:12
5. "In the Wee Wee Hours" (Junior Wells) – 3:42
6. "Hey Lawdy Mama" (uncredited - composition rights typically given to Buddy Moss) – 3:10
7. "Hoodoo Man Blues" (Wells, Williamson) – 2:49
8. "Early in the Morning" (traditional) – 4:44
9. "We're Ready" (Buddy Guy, Wells) – 3:33
10."You Don't Love Me, Baby" (Willie Cobbs) – 2:58
11."Chitlin Con Carne" (Kenny Burrell) – 2:12
12."Yonder Wall" (Elmore James) – 4:10
13."Hoodoo Man Blues (alternate take)" (Wells, Williamson) – 2:50 (CD re-issue bonus track)
14."Chitlin Con Carne (alternate take)"(Burrell) – 3:20 (CD re-issue bonus track)

SNATCH IT BACK AND HOLD IT

15 aprile 2013

20 dischi jazz essenziali

Su reddit è stato proposto un sondaggio sui 20 dischi essenziali che ogni amante di jazz dovrebbe avere. Non è certo una lista definitiva, ad esempio di Davis il mio album preferito è 'Round About Midnight e manca uno dei miei dischi più amati in assoluto: Bluesnik di Jackie McLean. Voglio dire che come tutti gli elenchi del genere va preso con una certa dose di buonsenso, ma è comunque un buon riferimento per chi si avvicina a questo genere musicale.

Il risultato è questo:

Miles Davis - Kind of Blue (1959)
Bitches Brew (1970)
Birth of the Cool (1949-50)
John Coltrane - A Love Supreme (1965)
Giant Steps (1960)
Blue Train (1957)
Charles Mingus - Mingus Ah Um (1959)
The Black Saint and the Sinner Lady (1963)
Mingus Mingus Mingus Mingus Mingus (1963)
Mingus Plays Piano (1963)
Herbie Hancock - Headhunters (1973)
Bill Evans - Everybody Digs Bill Evans (1958)
Sunday at the Village Vanguard (1961)
Explorations (1961)
Dave Brubeck - Time Out (1959)
Art Blakey and the Jazz Messengers - Moanin' (1958)
Weather Report - Heavy Weather (1977)
Eric Dolphy - Out to Lunch (1964)
Ornette Coleman - The Shape of Jazz to Come (1959)
Free Jazz (1960)
Cannonball Adderley - Somethin' Else (1958)
Wayne Shorter - Speak No Evil (1965)
Django Reihardt - Djangology (1949)
Al Di Meola, John McLaughlin, Paco De Lucia - Friday Night in San Francisco (1981)
Albert Ayler - Spiritual Unity (1965)
Stan Getz, Joao Gilberto - Getz/Gilberto (1964)
Return to Forever - Return to Forever (1972)
Duke Ellington - Ellington at Newport (1956)
Thelonious Monk - Brilliant Corners (1957)

HONORABLE MENTIONS

Louis Armstrong - Hot Fives/Hot Sevens
Ella Fitzgerald - The Gershwhin Songbook
Lee Morgan - The Sidewinder
Horace Silver - Song for my Father
Jimmy Smith - Back at the Chicken Shack
Charlie Parker - Bird with Strings

21 marzo 2013

Il disco di oggi - L'uovo di Colombo



Una band dimenticata, pubblicò un solo album nel 1973 prima di sciogliersi eppure secondo me rimane un capolavoro del Rock progressivo italiano che andrebbe riscoperto.

ARTISTA: L'UOVO DI COLOMBO
TITOLO: L'UOVO DI COLOMBO
ANNO: 1973
ETICHETTA: EMI

Da Youtube il brano che apre il disco: L'indecisione

23 agosto 2011

Rosario Giuliani - Luggage

IL DISCO DI OGGI

Per combattere la calura di questa fine estate vi propongo un grande sassofonista della mia provincia: Rosario Giuliani, ha cominciato a suonare nella banda di Terracina (la sua città) ed è diventato uno dei più quotati sassofonisti europei (Be' anche io ho cominciato nella banda di Aprilia, con la differenza che ancora ci suono :-))
Questo è il primo disco inciso per la francese Dreyfus nel 2001.

ROSARIO GIULIANI - LUGGAGE

1.Luggage
2.Portrait of Jennie
3.Dear Tucci
4.The awakening of the creature
5.Love for my mother
6.Oriental folk song
7.Road song
8.I hope you care
9.Thinking of you
10.Remi

Etichetta: Dreyfus
Anno: 2001
Luggage - Rosario Giuliani


17 agosto 2011

Copertine più semplici nell'era di iTunes

Interessante articolo sul New York Times su come le copertine degli album si siano per forza di cose semplificate da quando esiste iTunes.
Scordatevi le copertine elaborate tipo quella celeberrima di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Ora i grafici devono per forza di cose pensare a iTunes e all'impatto che una copertina può avere sullo schermo di un iPhone o altro lettore mp3.
I Black Keys, per il loro ultimo album Brothers si sono inventati questa copertina che vedete di lato, geniale nella sua semplicità e di grande impatto nei negozi virtuali che vendono musica digitale, tanto che ha vinto il Grammy come migliore elaborazione grafica. Cantanti più prettamente commerciali tipo Rihanna o Lady Gaga nei loro ultimi dischi in copertina hanno messo solo il loro faccione.
Be' tutto sommato è un po' come un ritorno all'antica, quando le copertine dei 78 giri erano solo buste bianche con un buco in mezzo da cui si leggeva l'etichetta stampata sul disco!

16 agosto 2011

Genesis - Selling England By The Pound

IL DISCO DEL GIORNO

Per questa estate ritiro fuori un disco che ho amato tantissimo. Ricordo che avevo una versione in vinile con addirittura i testi tradotti in italiano. Era una cortesia dei Genesis nei confronti del nostro paese, dove avevano avuto successo prima che nella natia Inghilterra. C'è poco da dire, un capolavoro assoluto del rock progressivo, con quella perla di Firth of Fifth che ha fatto sognare intere generazioni.


GENESIS - SELLING ENGLAND BY THE POUND

1.Dancing with the moonlit knight
2.I know what I like (in your wardrobe)
3.Firth of fifth
4.More fool me
5.Battle of epping forest
6.After the ordeal
7.The cinema show
8.Aisle of plenty

Etichetta: Charisma
Anno: 1973

Scarica su iTunes
Selling England By the Pound - Genesis

4 agosto 2011

Esperanza Spalding - Junjo

IL DISCO DI OGGI


Curioso ma bellissimo questo disco di Esperanza Spalding. Già è abbastanza inusuale vedere una donna al contrabbasso, quando questa poi canta direi che si tratta di eventualità più unica che rara. Mettiamoci anche che la voce più che per cantare, la Spalding la usa quasi come strumento musicale, con dei vocalizzi senza parole davvero unici.
Ritmi vagamente caraibici mescolati con fusion d'annata. Per me questo disco è un capolavoro.

Artista: ESPERANZA SPALDING
Album: Junjo
Etichetta: Avya Musica
Anno: 2006

SCARICA SU iTunes
Junjo - Esperanza Spalding

7 maggio 2011

Melody Gardot - My One And Only Thrill

IL DISCO DI OGGI




Una collezione di bellissime ballads. Per quanto siano brani tutto sommato di facile ascolto, Melody Gardot li interpreta con una voce melliflua ma profondamente blues. Non è la solita "finta cantante da jazz club notturno che strizza l'occhio alle classifiche" (Vedi Norah Jones...).

MELODY GARDOT- MY ONE AND ONLY THRILL
Anno: 2008
Etichetta: Verve
My One and Only Thrill - Melody Gardot

VIDEO: Your Heart Is As Black As Night

10 settembre 2010

The Black Keys - Brothers

Il disco di oggi

Ogni volta che penso che il rock sia definitivamente morto ecco che esce un disco come questo che mi fa cambiare idea completamente. Un rock sporco, vergato di blues da questo duo di Akron, Ohio che non smette di sfornare capolavori.


Brothers

1. Everlasting Light
2. Next Girl
3. Tighten Up
4. Howlin' For You
5. She's Long Gone
6. Black Mud
7. The Only One
8. Too Afraid To Love You
9. Ten Cent Pistol
10. Sinister Kid
11. The Go Getter
12. I'm Not The One
13. Unknown Brother
14. Never Gonna Give You Up
15. These Days

Etichetta: Nonesuch
Anno: 2010

1 agosto 2010

Roberto Fonseca - Akokan

Il disco di oggi

Bellissimo disco del formidabile pianista cubano Roberto Fonseca, si sentono influenze molto diverse che mescolate ai ritmi latini della sua terra creano una musica fresca e direi ottima per gli ascolti estivi!


Akokan

1. Fragmento de Misa
2. Lo Que Me Hace Vivir
3. Drume Negrita
4. Siete Potencias (Bu Kantu)
5. Bulgarian
6. Cuando uno Crece
7. Lento y Despacio
8. Como en las Películas
9. Pequeños Viajes
10. La Flor Que No Cuidé
11. El Ritmo de Tus Hombros
12. Everyone Deserves a Second Chance
13. Cuando una Madre Llama a Su Hijo

Etichetta: Enja
Anno: 2009

21 maggio 2010

Ahmad Jamal - Live at The Montreal Jazz Festival


Il disco di oggi

Ahmad Jamal

Live at The Montreal Jazz Festival

Ahmad Jamal - Live At the Montreal Jazz Festival 1985 - Yellow Fellow (Live)

1. Yellow Fellow
2. Make Someone Happy
3. Acorn
4. Crossroads
5. Rossiter Road
6. 'Round Midnight
7. Footprints
8. Ebony

Musicians:
Ahmad Jamal
- Piano
James Cammack - Bass
Herlin Riley - Drums
Selden Newton - Percussions

Etichetta: Rhino Atlantic
Anno: 1985
Originariamente uscito come LP doppio

23 settembre 2009

Thelonious Monk Plays Duke Ellington

La musica di Monk, con le sue armonie particolarissime ricche di dissonanze era considerata "difficile" e di nicchia, per questo motivo la Riverside, per il primo disco inciso dal grande pianista con questa etichetta, pensò bene di fargli incidere un disco con musica composta da Ellington, l'idea era quella di farlo andare incontro al grande pubblico grazie a brani molto popolari.

La musica del genio Duke Ellington filtrata attraverso il genio di Thelonious Monk, il prodotto finale non può che essere assolutamente straordinario. Tutti i pezzi vengono reinterpretati in un modo originale e fatti propri da Monk, coadiuvato da Kenny Clarke alla batteria e Oscar Pettiford al basso.

ascoltalo su iTunes
Thelonious Monk - Thelonious Monk Plays Duke Ellington (Keepnews Collection)

BRANI

1. It Don't Mean A Thing (If It Ain't Got That Swing)
2. Sophisticated Lady
3. I Got It Bad (And That Ain't Good)
4. Black And Tan Fantasy
5. Mood Indigo
6. I Let A Song Go Out Of My Heart
7. Solitude
8. Caravan

Anno: 1955
Etichetta: Riverside

Musicisti:
Thelonious Monk: Piano
Kenny Clarke: batteria
Oscar Pettiford: basso

3 luglio 2009

Thelonious Monk Quartet with John Coltrane - At Carnegie Hall



Il disco del giorno

Pensare che questo concerto del 1957 è rimasto dimenticato in una scatola alla Library of Congress fino al 2005. Venne registrato dall'emittente Voice of America per essere trasmesso in radio. C'è poco da dire quando due mostri sacri di tale livello si incontrano. Semplicemente imperdibile.

Ascoltalo su iTunes
Thelonious Monk Quartet With John Coltrane - At Carnegie Hall

1. Monk's Mood (Live At Carnegie Hall)
2. Evidence (Live At Carnegie Hall)
3. Crepescule With Nellie (Live At Carnegie Hall)
4. Nutty (Live At Carnegie Hall)
5. Epistrophy (Live)
6. Bye-Ya (Live At Carnegie Hall)
7. Sweet And Lovely (Live At Carnegie Hall)
8. Blue Monk (Live At Carnegie Hall)
9. Epistrophy

Musicisti:
Thelonious Monk – piano
John Coltrane – tenor saxophone
Ahmed Abdul-Malik – bass
Shadow Wilson – drums

26 maggio 2009

The Clash - Sandinista!

Il vinile di questo disco lo acquistai appena uscito e rimane uno dei miei preferiti in assoluto, un pilastro che credo sia stato fondamentale anche per come in seguito si sono sviluppati i miei gusti musicali.

La cosa incredibile è che nonostante non ascoltavo questo disco da almeno 15 anni ricordavo ancora gran parte dei pezzi, i passaggi e la successione: avete presente quando in un disco che conoscete bene, mentre finisce una canzone, a memoria già sapete, o meglio dire, vi aspettate l'inizio di quella successiva. E così appena finita The Magnificent Seven, ecco l'organo di Hitsville UK, lì dove lo avevo lasciato, e subito dopo le rullate che aprono Junco Partner. Reimmergersi in un disco che si è amato tanto è stato un po' come ritrovare un vecchio amico.

Erano gli inizi degli anni '80 ed ero un adolescente che ascoltava rock progressivo ma cercavo qualcosa di nuovo. Acquistai Sandinista senza averlo mai ascoltato ma solo per alcune critiche positive che avevo letto; una volta quando non c'era internet ti dovevi fidare delle riviste rock. Fin dal primo ascolto rimasi folgorato, mi sembrava un monodo di suoni tutto nuovo. I Clash erano nati come punk band, ma già prima di Sandinista avevano sfornato un grande album di rock, "London Calling", con Sandinista si sbizzarrirono. Nei tre dischi (6 brani per ogni lato) infilarono 36 tracce di genere musicali completamente diversi tra loro. Dalla "disco" anni '70 (Ivan Meets G.I. Joe) al reggae (Junco Partner), dal rock'n'roll (The Leader) al rap (The Magnificent Seven) al jazz (Look Here), c'è perfino un brano pop-barocco simil "Rondò veneziano" con archi e base ritmica (Lose This Skin). Pensare che all'epoca fu accolto freddamente dai fan dei Clash e del punk, mentre oggi è giustamente considerato uno dei migliori dischi del XX secolo. Chi lo criticava è probabilmente quel genere di punkettoni che non sono mai cresciuti, non sono stati in grado di evolversi e li vedi ancora adesso intorno ai 40/50 anni di età andare in giro pateticamente col chiodo e le spillette dei Dead Kennedys.

Ascoltalo su iTunes
The Clash - Sandinista! - The Magnificent Seven

6 maggio 2009

Stevie Ray Vaughan & Double Trouble - Soul To Soul

IL DISCO DI OGGI

Per alcuni, questo terzo disco di Stevie Ray Vaughan è il migliore dei quattro album in studio che il grande bluesman texano ci ha regalato prima della sua prematura scomparsa nel 1990, per altri invece è il peggiore. In realtà a me risulta difficile trovare un disco migliore di altri nella tetralogia di Vaughan, considero i quattro dischi come una sorta di corpo unico. Quattro capolavori di grande, grande blues.

Ascoltalo su iTunes
Stevie Ray Vaughan & Double Trouble - Soul to Soul

Etichetta: Sony
Anno: 1985

BRANI DEL DISCO

1. Say What!
2. Lookin' Out The Window
3. Look At Little Sister
4. Ain't Gone 'N' Give Up On Love
5. Gone Home
6. Change It
7. You'll Be Mine
8. Empty Arms
9. Come On [Part III]
10. Life Without You
11. SRV Speaks (previously unreleased)
12. Little Wing (previously unreleased)
13. Third Stone From The Sun (previously unreleased)
14. Slip Slidin' Slim


MUSICISTI

Stevie Ray Vaughan - Chitarra e voce
Jackie Newhouse - Basso
Chris Layton - Batteria
Reese Wynans - Tastiere
Joe Sublett - Sax

24 aprile 2009

Trio Töykeät - Jazzlantis

IL DISCO DI OGGI

Già ascoltando la prima traccia "Tango Dada" sembra impossibile che questo trio possa venire dalla Finlandia, del resto per quanto bizzarro possa sembrare questo paese ha una tradizione tutta sua per il tango molto aprrezzata anche in Argentina (me ne parlò una volta proprio un amico argentino).
Un jazz con un ritmo e una passione che sembrano quasi latini. Niente a che vedere con altri esempi di jazz nordico un po' (se mi passate il termine) "lugubre", e del resto i finlandesi ci tengono molto a differenziarsi dagli altri paesi scandinavi.
Un disco godibilissimo dall'inizio alla fine, peccato che questo gruppo si sia sciolto l'anno scorso.

Ascoltalo su iTunes
Trio Töykeät - Jazzlantis

Etichetta: Sonet Finland
Anno: 1995

BRANI DEL DISCO

1. Tango Dada
2. Dedicatio
3. Iiros' Not So Good Polka
4. Donna Lee
5. Banana Republic
6. Get a Life
7. Jazzlantis
8. Yatra-ta


MUSICISTI

Iiro Rantala - Piano
Rami Eskelinen - Drums
Eerik Siikasaari - Double bass

1 aprile 2009

Il Concerto per pianoforte e orchestra N. 2 di Rachmaninov

Il disco di oggi

Tutti conoscono il Concerto N. 3 di Rachmaninov, probabilmente per il suo impiego nel film Shine. Eppure secondo me il concerto N. 2 è forse anche più bello. Magari avrà meno virtuosismi ma si tratta di una composizione davvero sublime che probabilmente ha avuto un'influenza notevole su tutta la musica del '900, e credo che di questo ancora non si sia discusso abbastanza. Non è un caso che il secondo movimento, l'Adagio Sostenuto è stato imitato e copiato innumerevoli volte da artisti di generi molto diversi. Già in un post di qualche anno fa scrivevo che Life on Mars di David Bowie mi sembrava copiata da questo brano.

In questo video con Hélène Grimaud al piano potete ascoltare la fine del primo movimento (Moderato) e l'inizio dell'Adagio sostenuto



Hélène Grimaud: Paianoforte
Claudio Abbado: Direttore
Lucerne Festival Orchestra

CONCERTO PER PIANOFORTE E ORCHESTRA IN DO MINORE. OP. 18
Sergei Rachmaninov
Anno di composizione: 1901

ORCHESTRAZIONE:
2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti in Si bemolle (I. mov.) e in LA (II & III mov.), 2 fagotti, 4 corni in Fa, 2 trombe in Si bemolle, 3 tromboni (2 tenori e un basso), tuba, timpani, cassa, piatti, archi e pianoforte solo.

La mia edizione preferita è quella con Vladimir Askenazy al piano, direzione di Kiril Kondrashin con l'Orchestra filarmonica di Mosca.

Su iTunes questa versione non è presente, ve ne propongo altre sempre con Ashkenazy al piano:

Bernard Haitink, Royal Concertgebouw Orchestra & Vladimir Ashkenazy

Bernard Haitink, Royal Concertgebouw Orchestra & Vladimir Ashkenazy - Rachmaninov: Piano Concertos Nos. 2 & 4

Andre Previn, London Symphony Orchestra & Vladimir Ashkenazy
Andre Previn, London Symphony Orchestra & Vladimir Ashkenazy - Rachmaninov: Piano Concertos No. 1-4

Su IMSLP.ORG sono disponibili gli spartiti da scaricare gratuitamente:
-Partitura completa
-Singoli strumenti
-Riduzione per due pianoforti

23 marzo 2009

Miguel Zenon - Looking Forward

IL DISCO DI OGGI

Il sassofonista portoricano (ma residente a New York) Miguel Zenon è uno dei musicisti più interessanti nel panorama jazziztico contemporaneo. Questo è il suo disco di debutto del 2002 con cui si è imposto all'attenzione della critica.
Un mix di grande jazz, suoni caraibici e perfino musica classica con la magnifica J.S.B. ispirata dal Preludio and Fuga N. 3 in Do# Maggiore di Bach.

Ascoltalo su iTunes
Miguel Zenón - Looking Forward

Etichetta: Fresh Sound New Talent
Anno: 2002

BRANI DEL DISCO

1. Prayer #1 (Blessing)
2. Looking Forward
3. Yochabel
4. Pequeña Serenata Diurna
5. Campanitas de Cristal
6. Anxiety
7. El Bloque
8. J.S.B.
9. Alma Con Alma
10. El Cruze
11. Prayer #2 (Thanksgiving)

MUSICISTI

Miguel Zenon (alto sax)
Antonio Sánchez (drums, b.vocals)
Luis Perdomo (piano, b.vocals)
Hans Glawischnig (bass, b.vocals)
Pernell Saturnino (b.vocals, percussion)
David Sanchez (tenor sax)
Ben Monder (guitar)
William Cepeda (vocals,percussion)
Diego Urcola (trumpet)

Miguel Zenon sul web:
http://www.miguelzenon.com/
(Sul suo sito sono disponibili molti mp3 dal vivo da scaricare gratis)

Myspace: www.myspace.com/miguelzenon

17 marzo 2009

Discografia degli E. S. T. - Esbjörn Svensson Trio

Oggi inauguriamo una rubrica con le discografie di artisti che amo particolarmente, comiciamo con gli EST.

L'Esbjörn Svensson Trio (o E.S.T.), si formo' nel 1993 con Esbjörn Svensson al piano, Dan Berglund albasso e Magnus Öström alla batteria.
Il loro album del 1999 "From Gagarin's Point of View" li portò al grande successo internazionale.
Purtoppo il 14 giugno 2008 il pianista e leader del gruppo Esbjörn Svensson è morto in un incidente subacqueo.


DISCOGRAFIA


1993: WHEN EVERYONE HAS GONE (Dragon)


1995: E. S. T. LIVE '95 -conosciuto anche come Mr. & Mrs. Handkerchief-(Act)

Esbjörn Svensson Trio - E.S.T. Live '95

1996: E.S.T. PLAYS MONK (Act)

Esbjörn Svensson Trio - Esbjörn Svensson Trio Plays Monk

1997: WINTER IN VENICE (Act)

Esbjörn Svensson Trio - Winter In Venice

1999: FROM GAGARIN'S POINT OF VIEW (Act)

Esbjörn Svensson Trio - From Gagarin?s Point of View

2000: GOOD MORNING SUSIE SOHO (Act)


2001: SOMEWHERE ELSE BEFORE (Sony) Disco per il mercato americano contenete brani da "From Gagarin's Point Of View" e "Good Morning Susie Soho"


2002: STRANGE PLACE FOR SNOW (Act)


2003: SEVEN DAYS OF FALLING (Act)

Esbjörn Svensson Trio - Seven Days of Falling

2005: VIATICUM (Act)

Esbjörn Svensson Trio - Viaticum Platinum (Limited Edition)

2006: TUESDAY WONDERLAND (Act)

Esbjörn Svensson Trio - Tuesday Wonderland

2007: LIVE IN HAMBURG - Doppio CD -(Act)

e.s.t. - e.s.t. Live In Hamburg

2008: LEUCOCYTE (Act)

E.S.T - Leucocyte