Visualizzazione post con etichetta scrivere. Mostra tutti i post
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12 dicembre 2015
Focus Writer: l'ambiente ideale per la scrittura creativa.
Le suite office oggi sono talmente piene di funzioni che il loro utilizzo in ambito di scrittura creativa può facilmente distrarre. Libreoffice è un programma comodissimo ma lo utlizzo solo per la produzione di qualche documento e foglio di calcolo, da anni ormai per la scrittura utilizzo semplicemente il notepad (l'equivalente su Linux che nel mio caso si chiama Leafpad) con il linguaggio Markdown. Niente fronzoli, niente distrazioni, semplicemente testo. Ma volendo utilizzare qualcosa di più adatto alla scrittura ecco FocusWriter: programma che gira su tutte le piattaforme (Windows, Mac, Linux). La schermata dove scrivere riempie completamente il monitor, facendo sparire icone e barre delle applicazioni varie. Lo sto usando da qualche giorno e lo trovo comodissimo. Muovendo il cursore del mouse verso l'alto farà apparire i consueti menù di tutti i programmi, mentre se lo muoviamo verso il basso apparirà la barra con le informazioni utili come caratteri, parole etc. Una funzione molto interessante è la possibilità di impostare obiettivi giornalieri di scrittura come numero parole o minuti.
Il programma è temabile, nell'immagine sopra potete vedere come l'ho impostato io. Ah dimenticavo, il progamma è completamente gratuito ed Open Source. Buona scrittura con FocusWriter!
16 novembre 2012
Fine della seconda stesura
E dunque qualche giorno fa ho finalmente concluso il romanzo che sto scrivendo, si fa per dire, perché alla fine sono uscite fuori solo 58 cartelle. Speravo in almeno una settantina (del resto Word nonostante l'impostazione per far corrispondere una pagina a una cartella editoriale di 1800 caratteri mi ha tirato fuori 77 pagine; vatti a fidare dei consigli che trovi online:-)). Adesso mi tocca allungare il brodo . Potrebbe andar bene come romanzo corto o racconto lungo a seconda dell'occorrenza. Vorrei riuscire però ad arrivare almeno a un 150/200 cartelle, eppure la storia è tutta lì ma in effetti è talmente ingarbugliata che molti episodi sono stati solo accennati e la parte finale è un po' troppo disordinata. Vabbe', rimettiamoci al lavoro per la terza stesura...
3 giugno 2012
Chi scrive romanzi...
...Ci vuole infatti un tipo particolare di idiota per scrivere romanzi: uno che sacrifichi la propria esistenza passando intere giornate chiuso in una stanzetta come un mistico medievale, trascurando l’affetto dei propri cari, mettendo in gioco matrimoni, amicizie, salute e carriera, dannandosi la vita, insomma; uno che si concentri totalmente su qualcosa il cui fallimento economico è assicurato, per guadagnarci al massimo qualche articolo sui giornali, se tutto va bene, nella maggioranza dei casi lo sguardo di compatimento del genere umano e che, soprattutto, sia così insensatamente pazzo da pensare che le fantasie con cui imbratta centinaia di pagine, di solito nascosto nella più remota provincia, e senza nessun santo in paradiso, possano mai interessare qualcuno. (Gaetano Cappelli, da "Il primo")
18 marzo 2012
Mahler - Sinfonia N. 1 Mov. 4
Visto che in questi giorni sto scrivendo poco, per mantenere attivo il blog pubblico qui il quarto movimento della Prima Sinfonia di Mahler. L'inizio mette un po' di agitazione, ma questa è la forza della musica, al minuto 1.09 c'è un'incredibile esplosione di fiati in un tema bello e potentissimo che mi dà sempre tanta carica.
Anche se scrivo poco sul blog scrivo comunque parecchio, ma per la miseria quanto è complicato scrivere un romanzo! Con molta fatica ho buttato giù una sinossi abbastanza dettagliata che entrava in 14 pagine, poi ho cominciato la stesura e dopo una cinquantina di pagine mi sono accorto di numerose incongruenze che mi costringono a rimettere mano contiunamente alla sinossi. Mah, vediamo un po' cosa uscirà fuori, certo io non demordo! E adesso beccatevi Mahler!
Anche se scrivo poco sul blog scrivo comunque parecchio, ma per la miseria quanto è complicato scrivere un romanzo! Con molta fatica ho buttato giù una sinossi abbastanza dettagliata che entrava in 14 pagine, poi ho cominciato la stesura e dopo una cinquantina di pagine mi sono accorto di numerose incongruenze che mi costringono a rimettere mano contiunamente alla sinossi. Mah, vediamo un po' cosa uscirà fuori, certo io non demordo! E adesso beccatevi Mahler!
14 febbraio 2012
Scrivere un libro usando Pandoc e Markdown
Per scrivere narrativa di solito si usano degli elaboratori di testo classici come Microsoft Office o Open Office. Con questo post vi spiego che c’è una via alternativa che usa un approccio diverso che vi consentirà di concentrarvi sui contenuti, lasciando da parte i troppi fronzoli che caratterizzano i programmoni menzionati sopra.
Il sistema Markdown di video scrittura che vado a descrivervi utilizza un semplice editor di testi come il notepad,
Cos’è il Markdown
Il Markdown è un linguaggio di formattazione semplicissimo; a differenza dell’HTML o del Latex, un documento scritto in Markdown può essere tranquillamente letto e stampato così com’è, è questa proprio la filosofia iniziale di questo linguaggio sviluppato da John Gruber il quale l’aveva concepito principalmente per creare creare pagine web. Con Pandoc invece, dal file Markdown oltre all’HTML possiamo ottenere anche ODT (Open Office) RTF, EPUB, Latex, PDF e molti altri formati.
Ecco un breve esempio di come si scrive in Markdown.
# Titolo 1 #
Questo è un paragrafo
Questo è un’altro paragrafo.
## Titolo 2 ##
*Testo in corsivo*
** Testo in grassetto**
>Questa è una citazione^[Questa è una nota a piè pagina]
(Il comando per le note a piè pagina è un’estensione Pandoc, non è presente nel Markdown originale). Con queste semplici regole potete scrivere un libro intero usando un editor di testi, poi ci sono comandi per altre funzioni, ma questi sono quelli basilari.
Programmi da utilizzare
Un editor qualsiasi
Personalmete preferisco Gedit su Linux, e Notapad++ su Windows, ma va bene qualsiasi editor, compreso il notepad l'importante è che salviate il file di testo come UTF-8 (Unicode)
Pandoc
Su Linux lo trovate direttamente nei repository delle migliori distribuzioni
Per le versioni Windows e Mac andate qui.
Come procedere
Dovete semplicemente creare un file di testo e scriverci usando le regole illustrate sopra.
Una volta che avremo il nostro testo (ad esempio: testo.txt) dovremo compilarlo:
Con il terminal su Linux o con il prompt MS-DOS su Windows spostatevi nella cartella di lavoro e digitate:
pandoc testo.txt -S -o testo.html
(Per creare il file HTML)
pandoc testo.txt -S -o testo.odt
(Per creare il file Open Office)
pandoc testo.txt -S -o testo.rtf
(Per creare il file RTF)
Il comando -o serve per produrre il file in uscita, quello -S per trasformare apostrofo e virgolette nei corrispettivi tipografici.
Ma questi sono solo i formati principali, molto utili possono risultare il formato ePub e il Latex. Avendo un sistema Latex installato sul nostro computer, Pandoc è anche in grado di trasformare i documenti direttamente in PDF.
Per un elenco completo dei comandi e delle funzioni i Pandoc potete rivolgervi direttamente al sito del programma realizzato da John MacFarlane: http://johnmacfarlane.net/pandoc/
Seguirà una guida che spiega come realizzare eBook in formato ePub con Pandoc, e come trasformarli in formato Kindle (mobi) con Calibre.
Il sistema Markdown di video scrittura che vado a descrivervi utilizza un semplice editor di testi come il notepad,
Cos’è il Markdown
Il Markdown è un linguaggio di formattazione semplicissimo; a differenza dell’HTML o del Latex, un documento scritto in Markdown può essere tranquillamente letto e stampato così com’è, è questa proprio la filosofia iniziale di questo linguaggio sviluppato da John Gruber il quale l’aveva concepito principalmente per creare creare pagine web. Con Pandoc invece, dal file Markdown oltre all’HTML possiamo ottenere anche ODT (Open Office) RTF, EPUB, Latex, PDF e molti altri formati.
Ecco un breve esempio di come si scrive in Markdown.
# Titolo 1 #
Questo è un paragrafo
Questo è un’altro paragrafo.
## Titolo 2 ##
*Testo in corsivo*
** Testo in grassetto**
>Questa è una citazione^[Questa è una nota a piè pagina]
(Il comando per le note a piè pagina è un’estensione Pandoc, non è presente nel Markdown originale). Con queste semplici regole potete scrivere un libro intero usando un editor di testi, poi ci sono comandi per altre funzioni, ma questi sono quelli basilari.
Programmi da utilizzare
Un editor qualsiasi
Personalmete preferisco Gedit su Linux, e Notapad++ su Windows, ma va bene qualsiasi editor, compreso il notepad l'importante è che salviate il file di testo come UTF-8 (Unicode)
Pandoc
Su Linux lo trovate direttamente nei repository delle migliori distribuzioni
Per le versioni Windows e Mac andate qui.
Come procedere
Dovete semplicemente creare un file di testo e scriverci usando le regole illustrate sopra.
Una volta che avremo il nostro testo (ad esempio: testo.txt) dovremo compilarlo:
Con il terminal su Linux o con il prompt MS-DOS su Windows spostatevi nella cartella di lavoro e digitate:
pandoc testo.txt -S -o testo.html
(Per creare il file HTML)
pandoc testo.txt -S -o testo.odt
(Per creare il file Open Office)
pandoc testo.txt -S -o testo.rtf
(Per creare il file RTF)
Il comando -o serve per produrre il file in uscita, quello -S per trasformare apostrofo e virgolette nei corrispettivi tipografici.
Ma questi sono solo i formati principali, molto utili possono risultare il formato ePub e il Latex. Avendo un sistema Latex installato sul nostro computer, Pandoc è anche in grado di trasformare i documenti direttamente in PDF.
Per un elenco completo dei comandi e delle funzioni i Pandoc potete rivolgervi direttamente al sito del programma realizzato da John MacFarlane: http://johnmacfarlane.net/pandoc/
Seguirà una guida che spiega come realizzare eBook in formato ePub con Pandoc, e come trasformarli in formato Kindle (mobi) con Calibre.
24 dicembre 2011
Strumenti di scrittura, dropbox e altre cose
Sto aggiornando il blog così poco ultimamente che mi tocca fare una sorta di post "riepilogativo":-)
Come accennato mi sto cimentando nella scrittura di un libro. Uno dei primi problemi che sorgono quando si decide di intraprendere un'impresa del genere è: con cosa lo scrivo? Scartiamo da subito carta e penna. Possono andar bene per prendere qualche appunto quando si è in giro, ma per scrivere un libro penso non siano gli strumenti adatti. Considerando che mi capita di utilizzare più computer, all'inizio avevo pensato di usare LibreOffice (cioè un classico word processor) e salvare tutto su una pennetta da portarsi appresso. Il problema nasce dal fatto che ho la tendenza a lasciare la pennetta un po' dappertutto, quindi sono passato a Google Docs. Mi sembrava una buona idea, uno può scrivere dal browser mentre è online e ritrovare i documenti da qualsiasi computer collegato a internet; e proprio qui nasce il problema. Se per qualche motivo non si ha accesso a internet non si possono modificare i documenti (è possibile solo visualizzarli grazie a Google Docs Offline).
Così ho trovato una via di mezzo: usare LibreOffice con Dropbox, mi sebra un'idea geniale. Dropbox ti dà a disposizione 2GB di spazio gratis. Una volta installato e aperto un'account crea una cartella che in un certo senso si può equiparare a una pennetta USB online. Tutti i documenti salvati in questa cartella vengono sincronizzati sul web e su tutti i computer dove si ha Dropbox installato. Se poi si usa un computer dove non c'è Dropbox basterà usare il browser e andare sul sito di Dropbox per trovarli lì. E' molto utile anche per fare sempre un backup online dei documenti più importanti, e funziona con Windows, Linux (testato con Ubuntu) e Mac.
Ultimi libri letti
ACCIAIO di Silvia Avallone non mi è piaciuto. La Avallone ha un'ottimo stile anche se qualche volta eccede nel turpiloquio, e non mi riferisco ai dialoghi per il quale può essere accettato, ma proprio nel corso della narrazione La storia però è debole e con molte contraddizioni (una su tutte: Francesca una delle protagoniste, non si voleva spogliare davanti l'amichetto per non fargli vedere i segni delle botte del padre, però stava sempre mezza nuda in spiaggia, mah!!!). Gli operai piombinesi si sono giustamente risentiti per essere stati dipinti come cocainomani (gli uomini) e puttane (le donne). Voto su Amobii: **
CIELO DI SABBIA di J. R. Landsdale bellissimo "road book" una storia americana con alcuni aspetti e personaggi volutamente grotteschi. Ci vedrei bene un film dei fratelli Coen da questo libro. Voto su Anobii: ****
Ultimi film visti
ANONYMOUS. Se nella prima stesura di questo post mi ero dimenticato di scriverne, vuol dire che non mi ha lasciato molto questo film in cui si ipotizza che Shakespeare era un impostore e le sue opere sarebbero state scritte da un nobile inglese.
THE ARTIST. Un film molto poetico, non avrei mai pensato che un film muto e in bianco e nero potesse piacermi così, ma d'altro canto la colonna sonora era fantastica!
Dimenticavo: BUON NATALE A TUTTI!!!
Come accennato mi sto cimentando nella scrittura di un libro. Uno dei primi problemi che sorgono quando si decide di intraprendere un'impresa del genere è: con cosa lo scrivo? Scartiamo da subito carta e penna. Possono andar bene per prendere qualche appunto quando si è in giro, ma per scrivere un libro penso non siano gli strumenti adatti. Considerando che mi capita di utilizzare più computer, all'inizio avevo pensato di usare LibreOffice (cioè un classico word processor) e salvare tutto su una pennetta da portarsi appresso. Il problema nasce dal fatto che ho la tendenza a lasciare la pennetta un po' dappertutto, quindi sono passato a Google Docs. Mi sembrava una buona idea, uno può scrivere dal browser mentre è online e ritrovare i documenti da qualsiasi computer collegato a internet; e proprio qui nasce il problema. Se per qualche motivo non si ha accesso a internet non si possono modificare i documenti (è possibile solo visualizzarli grazie a Google Docs Offline).
Così ho trovato una via di mezzo: usare LibreOffice con Dropbox, mi sebra un'idea geniale. Dropbox ti dà a disposizione 2GB di spazio gratis. Una volta installato e aperto un'account crea una cartella che in un certo senso si può equiparare a una pennetta USB online. Tutti i documenti salvati in questa cartella vengono sincronizzati sul web e su tutti i computer dove si ha Dropbox installato. Se poi si usa un computer dove non c'è Dropbox basterà usare il browser e andare sul sito di Dropbox per trovarli lì. E' molto utile anche per fare sempre un backup online dei documenti più importanti, e funziona con Windows, Linux (testato con Ubuntu) e Mac.
Ultimi libri letti
ACCIAIO di Silvia Avallone non mi è piaciuto. La Avallone ha un'ottimo stile anche se qualche volta eccede nel turpiloquio, e non mi riferisco ai dialoghi per il quale può essere accettato, ma proprio nel corso della narrazione La storia però è debole e con molte contraddizioni (una su tutte: Francesca una delle protagoniste, non si voleva spogliare davanti l'amichetto per non fargli vedere i segni delle botte del padre, però stava sempre mezza nuda in spiaggia, mah!!!). Gli operai piombinesi si sono giustamente risentiti per essere stati dipinti come cocainomani (gli uomini) e puttane (le donne). Voto su Amobii: **
CIELO DI SABBIA di J. R. Landsdale bellissimo "road book" una storia americana con alcuni aspetti e personaggi volutamente grotteschi. Ci vedrei bene un film dei fratelli Coen da questo libro. Voto su Anobii: ****
Ultimi film visti
ANONYMOUS. Se nella prima stesura di questo post mi ero dimenticato di scriverne, vuol dire che non mi ha lasciato molto questo film in cui si ipotizza che Shakespeare era un impostore e le sue opere sarebbero state scritte da un nobile inglese.
THE ARTIST. Un film molto poetico, non avrei mai pensato che un film muto e in bianco e nero potesse piacermi così, ma d'altro canto la colonna sonora era fantastica!
Dimenticavo: BUON NATALE A TUTTI!!!
27 ottobre 2011
Genesi di un romanzo
Se in questo periodo sto aggiornando poco il blog è anche perché sto scrivendo un romanzo. In realtà ci avevo provato molte volte ma avevo sempre dovuto interrompere la narrazione dopo pochi capitoli perché in genere partivo con un'idea di storia in testa ma senza aver sviluppato una trama precisa: cominciamo a scrivere, come viene viene. Per quanto ci siano narratori che scrivono in questo modo devo ammettere che è dannatamente complicato in quanto magari dopo un po' di capitoli, per dare una svolta alla storia ti devi inventare un personaggio o un episodio che però per forza di cose deve essere legato a qualcosa accaduta qualche capitolo prima; e allora bisogna rimettere le mani sui capitoli già scritti e diventa tutto un bel pasticcio, senza contare la fatica sprecata quando un capitolo deve essere completamente riscritto. Il sistema alla come viene viene può andare senz'altro bene per i racconti, dove tutto sommato un'idea può essere agevolmente sviluppata nel giro di poche pagine. Per i romanzi può essere senz'altro utile buttare giù una scaletta, ma mi sto trovando bene usando il sistema del giallista norvegese Jo Nesbo. Ho letto in un'intervista che lui per scrivere le complicate trame dei suoi romanzi scrive prima delle sinossi molto dettagliate. Ecco io sto facendo in questo modo, rimettere le mani su un riassunto è molto più agevole che modificare interi capitoli già scritti. Partendo da un'idea ho già buttato giù le sinossi di 18 capitoli e la storia procede bene anche se ogni tanto faccio delle modifiche; ma ancora non so dove andrà a parare, penso che sarà un giallone-noir-esistenziale (!) molto triste, o forse no, chissà. Si vedrà.
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