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5 agosto 2011

Mostra: Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del '400 - Scuderie del Quirinale, Roma

Filippino Lippi: Madonna in adorazione del bambino
Galleria degli Uffizi, Firenze
"pittore di bellissimo ingegno e vaghissima invenzione"
(Giorgio Vasari)

Nato a Prato verso il 1457 dalla relazione clandestina di Fra Filippo Lippi con la monaca Lucrezia Buti, Filippo, chiamato Filippino per distinguerlo dal padre, pittore dei più famosi e apprezzati del suo tempo, divenne a sua volta un artista di primissimo livello, cui il Vasari riserva parole di elogio per il "tanto ingegno" e la "vaghissima e copiosa invenzione".
Fin dalle sue prime prove giovanili, attribuite dal grande storico dell'arte Bernard Berenson ad un fantomatico "Amico di Sandro", le sue guizzanti figurine colpiscono per una grazia malinconica, un'inquietudine capricciosa che le differenziano dallo stile del Botticelli. Di quest'ultimo non fu un semplice garzone di bottega ma un collaboratore alla pari, per divenirne poi un rivale temibile nell'ultimo decennio del quattrocento, apprezzato dai Medici e dai loro sostenitori come i seguaci del Savonarola e i repubblicani.

Si spiega così perché sia stato chiamato proprio Filippino a completare gli affreschi della cappella Brancacci al Carmine, opera di Masolino e Masaccio, pittori venerati, ammirati e studiati da tutti gli artisti allora e nei secoli a venire, oppure gli siano state affidate importanti commissioni disattese da Leonardo come la Pala degli Otto in Palazzo Vecchio (1486) e l'Adorazione dei Magi di San Donato a Scopeto (1496), entrambe oggi agli Uffizi, o, ancora la commissione nel 1498 più prestigiosa della Repubblica, la Pala della Signoria per la Sala del Maggior Consiglio repubblicano cui, però, non avrebbe dato seguito per i molti impegni e il sopravvenire della morte nel 1504.
Filippino seppe, dunque, essere artista eclettico e versatile più di ogni altro, con commissioni a Firenze e nel suo territorio, ma anche a Lucca, a Genova, a Bologna e a Pavia. Fu inoltre particolarmente innovativo nel campo decorativo e delle arti applicate, come attestano gli affreschi della Cappella Carafa nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva a Roma e della Cappella Strozzi in Santa Maria Novella a Firenze, cicli pittorici in cui la sua fantasia sbrigliata e capricciosa emerge sicura, tanto da farne un maestro di grande modernità.
In tempi recenti il livello qualitativo e l'eccellenza davvero non comune della sua produzione artistica comincia ad essere ritenuta superiore a quella di molte opere ascritte al Botticelli.

La mostra delle Scuderie del Quirinale, Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del '400 vuole presentare al pubblico i circa trentaquattro anni di attività del maestro, proficui come pochi altri, per quantità e qualità di opere: dalle tavole agli affreschi, ai raffinati disegni su carte colorate, veri e propri capolavori a se stanti. Opere celebri e preziosissime che giungono per l'occasione, come consuetudine per le grandi mostre delle Scuderie del Quirinale, dai più importanti musei di tutto il mondo e da poche, superbe, collezioni private.
Grazie, infine, alla fondamentale collaborazione del Polo museale fiorentino, del Fondo Edifici di Culto e grazie al contributo generoso di associazioni private come "Friends of Florence", la mostra offre un'occasione unica per vedere riuniti i capolavori del maestro toscano proprio a Roma dove Filippino ha studiato le antichità e lasciato il ciclo affrescato della cappella Carafa, ripercorrendone la vicenda umana e artistica e offrendo la possibilità irripetibile di confronti con alcune opere del grande Botticelli, maestro, amico e infine rivale.

MOSTRA: Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del '400
DOVE: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
Tel. 06 39967500
QUANDO: Dal 5 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012

23 settembre 2010

Mostra Van Gogh al Vittoriano, Roma

La mostra riporta a Roma dopo ben ventidue anni il genio assoluto di Vincent van Gogh, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte e nell'immaginario collettivo dell'uomo moderno.
Il percorso scientifico dell'esposizione analizza per la prima volta le due inclinazioni contraddittorie che spesso guidarono il pittore nella scelta dei soggetti dei suoi dipinti: il suo amore per la campagna, come ambiente fisso e immutabile, e il suo legame con la città, centro della vita moderna e del suo rapido movimento.
Saranno esposti settanta capolavori tra prestigiosi dipinti, preziosi acquarelli e opere su carta del maestro olandese e oltre trenta opere dei grandi artisti che gli furono di ispirazione - tra i quali Millet, Pissarro, Cézanne, Gauguin e Seurat.

Mostra: Vincent van Gogh
Campagna senza tempo – Città moderna


Quando: 08/10/2010 al 06/02/2011

Dove: Complesso del Vittoriano
Via di San Pietro In Carcere
Roma

Organizzazione: Comunicare Organizzando

29 ottobre 2009

Mostra: Boldini e gli italiani a Parigi - Roma, Chiostro del Bramante

Dart Chiostro del Bramante presenta per la stagione 2009-2010 una grande mostra dedicata a Giovanni Boldini ed gli artisti italiani, che soggiornano a Parigi nella seconda metà del secolo XIX, a cura di Francesca Dini.
Nel corso dell’Ottocento la Francia si trova a guidare il cammino dell’arte contemporanea e a costituire per molti paesi – ed anche per l’Italia – un modello ineguagliato di civiltà. I pittori italiani sono dunque indotti ad un continuo confronto con l’arte di quella Nazione, complici le Esposizioni Universali che vi si tengono periodicamente e che ne promuovono internazionalmente l’immagine. Come è noto la stessa vicenda dei Macchiaioli – il maggior movimento pittorico italiano del secolo – trae origine e forza dal confronto con la pittura di Corot e dei paesaggisti di Barbizon, nonché nutrimento dall’estetica del Realismo di Courbet.
Ma il vero e proprio “mito di Parigi” è un portato della cosiddetta Belle Epoque, sorta di età dell’oro segnata dal trionfo del modello borghese liberale e laico, dalla grande libertà di pensiero, da prodigiose scoperte scientifiche, da una decisiva accelerazione dei mezzi di trasporto, dalla nascita del turismo di massa, dal grande fulgore dei teatri e dei giornali a stampa. La Belle Epoque, termine che non ha trovato sinonimi, indica dunque il periodo felice (per molti, ma non per tutti) in cui i ceti medi giungono a godere di un certo benessere. Parigi diviene, anche in virtù di questo, un vero laboratorio letterario e artistico nel quale convivevano tendenze artistiche molto diverse le une dalle altre.
Questo nostro viaggio si dipana dunque tra le vicende biografiche dei tre celebri “italiani di Parigi”- De Nittis, Boldini, Zandomeneghi - ma si muove, sul filo del racconto, tra i luoghi cari al mito della modernità di Parigi, i teatri, i caffè, i boulevards, gli ateliers degli artisti celebri e quelli dimessi dei pittori bohemien, incontrando perciò gli splendidi capolavori di Vittorio Corcos, Antonio Mancini, Paul Helleu, Leon Bonnat, Telemaco Signorini, Serafino De Tivoli, che saranno raggruppati in sezioni.
Il percorso espositivo presenta opere provenienti da collezioni private, quindi difficilmente accessibili al vasto pubblico, che saranno esposte accanto ad importanti prestiti provenienti da Istituzioni Italiane come la Galleria d’ Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Galleria degli Uffizi, ed Internazionali, quali il Musée d’ Orsay.
Il catalogo della mostra sarà edito dalla Silvana Editoriale e conterrà i saggi e le schede delle singole opere.

Il quadro del post: G. Boldini: Ritratto di Irene Catlin

MOSTRA: Boldini e gli italiani a Parigi

DOVE: Chiostro del Bramante
Via della Pace - 00186 Roma

QUANDO: dal 14 novembre 2009 al 14 marzo 2010

Orari

- MARTEDì - DOMENICA 10.00-20.00
(La biglietteria chiude un'ora prima)
- LUNEDì chiuso
(eccetto quelli segnalati qui di seguito)

24 dicembre 10.00 - 14.00
25 dicembre 16.00 - 20.00
28 dicembre 10.00 - 20.00
31 dicembre 10.00 - 17.00
1 gennaio 10.00 - 20.00
4 gennaio 10.00 - 20.00
6 gennaio 10.00 - 20.00
Pasqua 4 aprile 10.00 - 20.00
Lunedì dell'Angelo 5 aprile 10.00 - 20.00

Inaugurazione: 13 novembre 2009

Conferenza: 13 novembre 2009 ore 11.00

Catalogo: Silvana Editoriale

Per informazioni: 06.68809035-36 info@chiostrodelbramante.it

PREZZI BIGLIETTI

INTERO € 10,00
RIDOTTO (MARTEDI' PER TUTTI) € 7,50
RIDOTTO (14 - 18 ANNI) € 7,50
RIDOTTO ( 7 - 13 ANNI) € 4,50

GRUPPI (min.15 max 25 persone)
durante la settimana € 7,00
durante il fine settimana € 9,00

SCUOLE € 4,50

* Per i gruppi e le scuole la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata mediante bonifico bancario entro 8 giorni dalla data della prenotazione.

TARIFFE GRUPPI

Prenotazione € 20,00
Visita guidata gruppi € 70,00
Visita guidata scuole € 50,00

* è escluso il costo del biglietto

22 maggio 2009

Il sogno del bianco e le pietre del passato

I marmi di Itto Kuetani nei luoghi dell'Antica Roma

Villa dei Quintili
Mausoleo di Cecilia Metella
Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo
Fino al 31 ottobre 2009


Le opere monumentali dello scultore giapponese Itto Kuetani saranno esposte fino al 31 ottobre in tre diverse sedi tutelate dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma: la Villa dei Quintili e il Mausoleo di Cecilia Metella sulla Via Appia, e il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo alle Terme.

Itto Kuetani è uno scultore fortemente interessato al dialogo con l'ambiente urbano, ma non solo. Roma - città alla quale egli è profondamente legato - ha contribuito in maniera significativa alla sua maturazione artistica. Egli stesso afferma: "In Giappone lavoravo solo sulla concretezza dell'opera. In Italia ho imparato a contestualizzare la scultura in stretto riferimento allo spazio nel quale essa è collocata".

L'artista, che vive e lavora in Italia da quarant'anni, è autore dello straordinario complesso monumentale "Il Colle della Speranza", che sorge su un'area di cinquemila metri quadrati nei pressi di Hiroshima: un'immensa acropoli costituita da tremila tonnellate di marmo di Carrara, trasportato in oltre venti anni dall'Italia al Giappone per trasmettere in un luogo simbolo del primo martirio atomico la speranza di un futuro di pace.

Nella cornice di uno dei più suggestivi siti archeologici di Roma, la Via Appia - dove gli antichi romani utilizzarono il marmo con altrettanta passione - le opere di Itto Kuetani danno nuova forma al dialogo tra artista e natura: un dialogo teso a riaffermare importanti valori quali il rispetto e la pace, attraverso un percorso ideale tra passato e futuro.

Le sculture di Kuetani, come sottolinea Enrico Crispolti, storico dell'arte contemporanea e uno dei principali conoscitori della sua opera d'artista, sono veri e propri monumenti, e anche quelle di piccole dimensioni sono quasi sempre ipotesi di grandi proposte di rapporto ambientale. I suoi lavori sono spesso fatti di fori e di passaggi, "essi sono come delle porte che mettono in comunicazione spazio e materia".

Kuetani crede in un'arte "educativa" che non è distaccata dalle persone ma le interroga e le fa crescere, anche attraverso un approccio giocoso; per questo motivo propone che la gente interagisca con le sue opere, ci salga sopra, sperimenti col tatto la varietà della pietra.

Per sottolineare questo modo di intendere la scultura come opera viva e fruibile, durante l'inaugurazione il Light design di Jean Paul Carradori e le proiezioni video di Gianni De Simone illumineranno le sculture e l'ambiente che le ospita mentre le foto di Marco De Rosa "fisseranno" e reinterpreteranno, in una sorta di loop multimediale, quegli attimi.

La Fondazione Roma Museo, uno tra gli sponsors dell'iniziativa, ospiterà fino al 7 giugno p.v. una scultura di Kuetani all'interno della mostra "Hiroshige, il Maestro della natura" (Via del Corso 320), mentre sarà possibile ammirare altre opere presso la galleria "Doozo" (Via Palermo 51) e Eurogarden (viale delle Terme di Caracalla, 70).

Gli indirizzi a Roma:

Villa dei Quintili, Via Appia Nuova 1092

Mausoleo di Cecilia Metella, Via Appia Antica 161

Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, Largo di Villa Peretti 1

Orari (riferiti al periodo della mostra):


Villa dei Quintili / Mausoleo di Cecilia Metella
Dal 30 aprile al 31 agosto 9.00-19.30
Dal 1 al 30 settembre 9.00-19.00
Dal 1 al 24 ottobre 9.00-18.30
Dal 25 al 31 ottobre 9.00-16.30
Lunedì chiuso

Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo
mar-dom 9.00-19.45

Info:
Fondazione Italia Giappone
Tel. 06.6784496 - Fax. 06.69380179
fondazione@italiagiappone.it
www.italiagiappone.it

8 maggio 2009

Massimo Urbani - A Night in Tunisia - Alexanderplatz. Roma

Su Youtube ho trovato questa chicca, una registrazione d'annata del grande Massimo Urbani quartet in "A Night in Tunisia". Purtroppo non c'è scritto l'anno ma dovremmo essere intorno alla metà degli anni '80. Il locale è lo storico Alexanderplatz jazz club di Roma.

MUSICISTI:
Massimo Urbani - Sax Contralto
Amedeo Tommasi - Pianoforte
Marco Fratini - Basso
Giampaolo Ascolese - Batteria

30 aprile 2009

Roma. La pittura di un Impero alle Scuderie del Quirinale

Con la mostra Roma. La pittura di un Impero le Scuderie del Quirinale presentano al pubblico la rappresentazione figurativa di un periodo cruciale della storia di Roma, quello che va dal I secolo a.C. fino al V d.C. Sei secoli che vedono l'Impero Romano nascere e svilupparsi, dall'avvento di Giulio Cesare nel 49 a.C., fino allo straordinario consolidamento di strutture di potere così avanzate da tenere insieme un territorio vastissimo. In questo arco temporale, la progressiva espansione coloniale dà vita a un fermento culturale di rara intensità, tanto che l'arte della Roma imperiale può essere considerata fonte di ispirazione di canoni culturali ed estetici che hanno segnato tutta la pittura e l'arte occidentale successiva. In questa ottica è possibile inquadrare la pittura romana non solo nel suo aspetto formale ma anche come autentico linguaggio per immagini, rivelatore di aspetti dell'immaginario sociale e correlato al più generale sistema di rappresentazione di una società concreta, fondamento di tutta la civiltà successiva.
Approfondire la conoscenza della produzione pittorica, espressione tra le più immediate e autentiche, da un lato può contribuire ad una più articolata comprensione della società romana, dall'altro permette di valorizzare l'originalità di tale produzione, superando la visione di una pittura romana dipendente ed erede passiva del patrimonio classico greco.

Dal paesaggio alla natura morta, dalla decorazione scenografica alla pittura popolare, dal ritratto al mito reinterpretato secondo la tradizione romana, la mostra svela tutti i temi della pittura antica attraverso grandi affreschi, raffinati ritratti su legno, decorazioni, fregi e vedute di grande vitalità, recuperati sia dalle domus patrizie sia dalle abitazioni e botteghe popolari. Circa 100 opere di eccezionale eleganza e raffinatezza organizzate in cinque diverse sezioni, per ricostruire, dunque, la complessità di una scuola figurativa da cui deriva lo sviluppo dei generi pittorici moderni a partire da Raffaello, solo per citare un esempio.

Tutti prestiti provenienti dai più importanti siti archeologici e musei del mondo, tra cui il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, il Museo Egizio de Il Cairo, i musei archeologici di Monaco, Francoforte, Zurigo ma anche il Museo Archeologico di Napoli, gli Scavi di Pompei, il Museo Nazionale Romano, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini di Roma, musei famosi e molto frequentati in cui a volte, però, le singole opere possono perdersi. Il valore della mostra è infatti anche nel ‘rivelare' pezzi magnifici e famosi, mettendoli sotto una luce di interpretazione del tutto nuova e allestite in una scenografia ideata dal grande regista Luca Ronconi che torna, ancora una volta, a curare l'allestimento di una grande mostra.

L'opera del post: La Dea Barberini o Venere seduta integrata come Roma. Affresco rinvenuto da scavi presso S. Giovanni in Laterano, oggi al Museo di Palazzo Massimo, Roma

Mostra: Roma. La pittura di un Impero
Quando: dal 24 settembre 2009 al 17 gennaio 2010

Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
Tel. 06 39967500

ORARI
(Possono variare, verificare telefonicamente o presso il sito della galleria)
da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
L'ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.

6 gennaio 2009

Mostra: Da Rembrandt a Vermeer - Museo del Corso, Roma


Jan Vermeer - Ragazza col filo di perle (1664)


La Fondazione Roma porta nella capitale gli artisti del Secolo d'Oro dei Paesi Bassi. Da novembre in mostra a Roma al Museo Fondazione Roma

La Fondazione Roma, presieduta dal Prof Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, organizza, presso il proprio spazio espositivo - dall'11 novembre 2008 al 15 febbraio 2009 - la mostra Da Rembrant a Vermeer. Valori civili della pittura fiamminga e olandese del '600.

La rassegna, rappresentativa del "Secolo d'Oro" dell'arte fiamminga ed olandese, vuole indagare lo sviluppo del genere degli interni domestici dedicati all'intimità familiare, testimonianza del rinnovato contesto sociale e dei valori civili dell'Olanda del Seicento.

Per la prima volta in Italia sarà finalmente possibile ammirare una ricca selezione di opere appartenenti alla più importante collezione al mondo di dipinti fiamminghi e olandesi del XVII secolo, quella della Gemäldegalerie di Berlino, composta da capolavori quali Il cambiavalute di Rembrandt a la Ragazza col filo di perle di Vermeer.

Attraverso i 55 capolavori esposti i visitatori avranno l'opportunità di conoscere l'arte e la cultura delle Fiandre e dell'Olanda durante il loro "Secolo d'Oro". Il percorso evidenzia l'alto grado di sviluppo raggiunto dalla cultura pittorica dell'arte olandese in un periodo storico caratterizzato da cambiamenti significativi a livello culturale, politico, economico e religioso. Allo stesso tempo chiarisce quanto radicate e profonde fossero, negli stessi anni, le differenze tra l'Italia e i Paesi Bassi nell'estetica e nella realtà sociale, pur esistendo dei parallelismi dovuti all'influenza che l'arte italiana ebbe in artisti come Rubens o Van Dyck.

Mostra: Da Rembrandt a Vermeer, valori civili nella pittura fiamminga e olandese del '600

Quando: fino al 15 febbraio

Dove: Museo del Corso
Via del Corso, 320
Roma

18 novembre 2008

Mostra: Visioni del Grand Tour dall’Ermitage - Roma, Museo San Salvatore in Lauro

Una selezione di cinquanta opere, dal XVII al XIX secolo, che documentano il fascino dell’Italia e il richiamo del Grand Tour nelle sue principali citta’ d’arte sui viaggiatori russi dell’epoca imperiale.
Ecco cio’ che propone la mostra ’’Visioni del Grand Tour dall’Ermitage (1640-1880). Paesaggi e gente d’Italia nelle collezioni russe’’ che, dal 19 novembre al 22 febbraio 2009, sara’ ospitata nei Musei di San Salvatore in Lauro a Roma.

La maggior parte delle opere viene esposta per la prima volta in Italia in questa occasione.
Le opere dell’Ermitage esposte a Roma permettono di cogliere quali visioni i viaggiatori russi riportavano in patria al termine del loro giro in Italia: dalle opere dei pittori olandesi del Seicento al Romanticismo.

Oltre ad importanti testimonianze della pittura olandese del XVII secolo, con opere di Cornelis De Wael, Jan Miel, Nicolaes Berchem, Hendrik Frans Van Lint, Johannes Lingelbach, Jan Frans Van Bloemen, in mostra vi sono quadri dei piu’ grandi paesaggisti dei secoli XVII e XVIII, quali Claude Lorrain, Giovanni Paolo Panini, Hubert Robert, Claude Joseph Vernet, Jacob Phillip Hackert e Gaspard Dughet. Consistente e’ la presenza di capolavori di artisti cruciali nell’Italia del Settecento come Alessandro Magnasco, Domenico Brandi, Francesco Zuccarelli, Carlo Bonavia, Gaspare Traversi e Antonio Cioci.

Mostra: Visioni del Grand Tour dall’Ermitage 1640-1880. Paesaggi e gente d’Italia nelle collezioni russe

Quando: dal 19/11/2008 al 22/02/2009

Dove: Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro
Piazza Di San Salvatore In Lauro 15
Roma
Telefono: 066865493

Costo del biglietto: 5,00 euro

Orario: Tutti i giorni dalle 11 alle 19. Chiuso il lunedì (possono variare, verificare sempre via telefono)

(Opera nell'immagine: Johannes Lingelbach – Mercato in piazza, 1662, olio su tela, cm 92 x 131)

19 ottobre 2008

Mostra Futurismo, Scuderie del Quirinale, Roma

Nel centenario del Manifesto - pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti il 20 febbraio 1909 sul giornale parigino "Le Figaro"- le Scuderie del Quirinale, in collaborazione con il Musée National d'Art Moderne/Centre Georges Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra, dedicheranno un'esposizione di grande rilievo e valore al Futurismo, a testimonianza del suo ruolo storico e internazionale.

L'esposizione delle Scuderie del Quirinale riunirà un notevole numero di opere del primo periodo storico del Futurismo, a scandire un percorso attorno a un nucleo centrale costituito dalla ricostruzione filologica della celebre mostra futurista tenutasi a Parigi presso la Galleria Bernheim-Jeune nel febbraio del 1912. Mostra celeberrima che suscitò, all'epoca, grande clamore, soprattutto per il contrasto evidente con tutto quanto in quel periodo si andava creando in campo artistico. In brevissimo tempo, infatti, l'idea di ‘velocità' e di ‘dinamismo' si diffuse internazionalmente, contribuendo a riformulare il linguaggio dell'arte secondo una visione decisamente moderna.

La mostra delle Scuderie metterà, quindi, in risalto, gli straordinari intrecci culturali e gli stretti rapporti formali tra Cubismo e Futurismo, con un'ampia selezione di dipinti cubisti a testimoniare il complesso gioco di corrispondenze e diversità tra i due movimenti artistici, fino alle contaminazioni formali e agli sviluppi del Cubofuturismo russo e del Vorticismo inglese.

Solo per citare alcune delle opere più famose in mostra si segnalano: Le grand nu di Georges Braque, di Picasso la Femme assise dans un fauteuil; di Umberto Boccioni Costruzione orizzontale, Le forze di una strada, Sviluppo di una bottiglia nella spazio.

I funerali dell'anarchico Galli e Le nuotatrici di Carlo Carrà, Ricordi di una notte di Luigi Russolo, Nu descendant l'escalier di Marcel Duchamp e tante altre storiche opere di questi autori e di altri come Francis Picabia, Sonia e Robert Delaunay, Gino Severini, Frantisek Kupka, Fernand Leger, Michel Larionov, provenienti dalle più importanti collezioni internazionali.

Commissario per la sede italiana è Ester Coen, mentre Didier Ottinger è commissario della mostra per la sede di Parigi ( ottobre 2008 - gennaio 2009 ) e Matthew Gale per quella di Londra (giugno - settembre 2009 ). L'inedita, stretta, collaborazione tra istituzioni culturali di così grande prestigio e tradizione, vuole sottolineare l'importanza culturale, tutta europea, della celebrazione.

La mostra delle Scuderie del Quirinale si inaugurerà, alla presenza del Presidente della Rapubblica, il 20 febbraio 2009, celebrando così, con il dovuto risalto, l'anniversario del Manifesto futurista a cento anni dalla sua pubblicazione.

Il quadro del post: Le grand nu (1908) di Georges Braque - Collezione privata, Parigi

Mostra: Futurismo
Quando: dal 20 febbraio al 24 maggio 2009

Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma

16 ottobre 2008

Programma Roma Jazz Festival 2008

Anche quest’anno, il Roma Jazz Festival continua nel segno della grande musica, presentando in cartellone realtà altamente consolidate della scena jazz mondiale, europea ed italiana. Un lavoro di grande ricerca stilistica e musicale, con la finalità di proporre una riflessione ed una panoramica della attuale scena jazz, con un mix di proposte vario e stimolante.

Il cartellone della 32° edizione del Roma Jazz Festival è suddiviso in tre sezioni: Focus Orchestre, tema portante, Eventi e Anteprime.

Focus Orchestre ha la finalità di presentare in maniera quanto più completa il panorama orchestrale jazz che ha animato la scena musicale dai primi anni ’40, sino alle avanguardie più coraggiose del free jazz e dell’etno-jazz. Un percorso sia stilistico che storico.

Anteprime, una parentesi femminile con tre straordinarie artiste, tra le più coinvolgenti e sorprendenti degli ultimi anni, e un duo inedito di due affermati musicisti di livello internazionale.

Eventi,Un percorso musicale in quattro tappe per una rilettura di alcuni eventi musicali, dalla bossa nova alla fusion , che hanno lasciato un segno nella storia del jazz di questi ultimi 50 anni.
20 concerti, più di 200 artisti per il Roma Jazz Festival, un appuntamento di eccellenza nel panorama musicale europeo.

ROMA JAZZ FESTIVAL 2008
DAL 5 AL 30 NOVEMBRE 2008

Auditorium Parco della Musica
Via De Coubertain
Roma

Biglietti acquistabili su Listicket dal sito dell'Auditorium

PROGRAMMA

Mercoledì 05/11/2008
Sala Sinopoli ore 21
Focus Orchestre: Count Basie Orchestra

Venerdì 07/11/2008
Sala Petrassi ore 21
Anteprime: Terez Montcalm "Voodoo Tour"

Sabato 08/11/2008
Sala Sinopoli ore 11
Focus Orchestre: PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra "Duke Ellington Memorial Concert"

Domenica 09/11/2008
Sala Sinopoli ore 21
Eventi: Carta Bianca 2008 - 2009 a Enrico Rava. Enrico Rava Quintet, Paolo Silvestri Ensemble

Martedì 11/11/2008
Teatro Studio ore 21
Anteprime: Chihiro Yamanaka "Piano solo"

Mercoledì 12/11/2008
Sala Santa Cecilia ore 21
Eventi: Milton Nascimento, Jobim Trio "Novas Bossas"

Giovedì 13/11/2008
Sala Sinopoli ore 21
Focus Orchestre: Globe Unity Orchestra

Sabato 15/11/2008
Sala Santa Cecilia ore 18
Gershwin "Porgy and Bess"
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Wayne Marshall


Sabato 15/11/2008
Sala Sinopoli ore 21
Focus Orchestre: Zapping, Quintetto Furio Di Castri e TJL Orchestra laboratorio permanente del Piemonte

Domenica 16/11/2008
Sala Santa Cecilia ore 21
Eventi: Chick Corea & John McLaughlin "Five Peace Band"

Lunedì 17/11/2008
Sala Santa Cecilia ore 21
Gershwin "Porgy and Bess"
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Wayne Marshall


Lunedì 17/11/2008
Sala Petrassi ore 21
Focus Orchestre: Gianluca Petrella Cosmic Band

Martedì 18/11/2008
Sala Santa Cecilia ore 19.30
Gershwin "Porgy and Bess"
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Wayne Marshall


Mercoledì 19/11/2008
Sala Sinopoli ore 21
Anteprime: Dialogo, Paolo Fresu, Ralph Towner

Giovedì 20/11/2008
Sala Sinopoli ore 21
Focus Orchestre: Italian Instabile Orchestra

Venerdì 21/11/2008
Teatro Studio ore 21
Focus Orchestre: Solar Orchestra

Sabato 22/11/2008
Sala Sinopoli ore 21
Focus Orchestre: Sun Ra Arkestra

Domenica 23/11/2008
Sala Petrassi ore 11
Focus Orchestre: Orchestra Napoletana Jazz

Lunedì 24/11/2008
Sala Sinopoli ore 21
Anteprime: Yael Naim "New Soul"

Mercoledì 26/11/2008
Sala Santa Cecilia ore 21
Eventi: Herbie Hancock Sextet Featuring Terence Blanchard

Giovedì 27/11/2008
Sala Santa Cecilia ore 21
Eventi: Roy Paci, Frank London, Boban Markovic; Boban Markovic Orkestar

Sabato 29/11/2008
Sala Petrassi ore 21
Focus Orchestre: Hr Bigband, Gary Husband, Colin Towns
Meeting of the Spirits (A celebration of the Mahavishnu Orchestra)


Domenica 30/11/2008
Sala Petrassi ore 18
Focus Orchestre: Berna Touch Point Orchestra, Enrico Pieranunzi
Uni Big Band Bern

27 agosto 2008

Mostra Etruschi al Palazzo delle Esposizioni di Roma

La mostra racconterà i luoghi e i riti, la vita quotidiana e il funzionamento di questa antica civiltà.

Spiegherà usi e costumi di uno dei più misteriosi popoli dell’antichità attraverso le ricostruzioni e i reperti provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri, fra i quali il Museo Gregoriano Etrusco in Vaticano, i Musei Capitolini e i musei archeologici nazionali di Firenze e Napoli, il Louvre, il British Museum, l'Antikensammlung di Berlino, le Collezioni Torlonia e di Montecitorio.

Tra le opere piu' prestigiose che giungeranno dai musei stranieri, lo Specchio da Bolsena del British Museum di Londra e il frammento di leone in bronzo dall'Hermitage di S.Pietroburgo.

La mostra e' stata curata dal professor Mario Torelli e dalla Soprintendente per l'Etruria Meridionale Anna Maria Moretti - con la diretta collaborazione del Museo Etrusco di Villa Giulia e il contributo di un comitato scientifico internazionale.

Mostra: Etruschi. Le antiche metropoli del Lazio

Dove: Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale 194
Roma
Tel. 06.39.96.72.00

Quando: dal 16 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009

Biglietti:
Intero € 8,00
Ridotto € 6,50
Scuole € 4,00 per studente dal martedì al venerdì (esclusi i festivi)
Per i gruppi e le scolaresche la prenotazione è obbligatoria

Il primo mercoledì del mese ingresso gratuito per gli under 30 dalle ore 14.00

Per ulteriori informazioni sui biglietti: Clic QUI

13 luglio 2008

Mostra Picasso al Vittoriano, Roma

La mostra intende presentare l’opera del grande maestro spagnolo in momento davvero fondamentale nella sua lunga carriera, ovvero negli anni tra le due grandi guerre. A quel tempo, Picasso stava attraversando contemporaneamente diverse fasi artistiche anche contraddittorie tra loro, senza mai scegliere un sentiero definitivo, e, per usare una metafora, era come un giocoliere che tiene in equilibrio in aria diverse palle. La volontà di quest’esposizione è proprio quella di dimostrare che questo era il suo modo di rispondere a molte istanze: ritorno all’ordine (neoclassicismo), astrazione (dato che egli dichiarò di non amarla, nessuno si è mai occupato del dialogo che ebbe con questa corrente), Surrealismo, Matisse, Espressionismo, ecc.

Un Picasso enciclopedico, dunque, che affronta tutte le tematiche artistiche del XX° secolo e non solo un eroe solitario che si occupa della sua complessa vita personale.

Mostra: PICASSO 1917 - 1937

Quando: dal 10/10/2008 al 08/02/2009

Dove: Complesso del Vittoriano
Via di San Pietro In Carcere
Roma

Organizzazione: Comunicare Organizzando

13 maggio 2008

Mostra Giovanni Bellini - Scuderie del Quirinale, Roma

Giovanni Bellini è l'artista che più di ogni altro ha attraversato i tempi e le rivoluzioni culturali: è lui, prima di Leonardo, il grande inventore della rappresentazione dei sentimenti e della natura, offrendoci opere di straordinaria poesia in paesaggi che riassumono tutto ciò che fino allora si era visto in Italia e in Europa, con la figura umana immersa totalmente nello spazio circostante in commoventi, sentite rappresentazioni così intimamente veneziane nella morbidezza della luce, nel realismo sobrio degli uomini e delle donne, nel gusto per i particolari vegetali colti in singola identità botanica. Capolavori ottenuti trasformando ogni elemento tecnico: Giambellino muove i primi passi pittorici usando la tempera e poi arriverà a un utilizzo così sapiente dell'olio da impastare le forme degli astanti, seppur volumetricamente solide, con architetture e sfondi, offrendo il primo esempio italiano di uso "moderno" della tecnica importata dalle Fiandre. Giungendo alla fine della carriera a lavorare la superficie pittorica con le dita, creando quelle inusitate morbidezze cromatiche che apriranno la via a Giorgione e Tiziano.

Una grande retrospettiva su Giovanni Bellini è, così come per Antonello da Messina, operazione mai tentata perché ritenuta di difficilissima strutturazione: la sola mostra monografica, curata da Rodolfo Pallucchini, fu fatta a Venezia e risale al 1949.
Alle Scuderie del Quirinale sono presentati ottanta dipinti, circa i tre quarti della produzione certa di Giovanni Bellini, puntando ad avere non solo opere religiose ma anche le grandi allegorie e mitologie. Non mancheranno anche alcune delle grandi pale d'altare di Giovanni, prime tra tutte il Battesimo di Cristo eseguito per la chiesa di Santa Corona a Venezia e la stupefacente Pala di Pesaro.

Ad accompagnare la mostra, a cura di Mauro Lucco e Giovanni C. F. Villa, vi sarà un'attenta campagna di indagini scientifiche che svelerà gli splendidi disegni sottostanti di Giovanni Bellini: analisi per la maggior parte (circa sessanta opere) già effettuate, così come una prima ricognizione delle opere nei musei prestatori.
Il catalogo, sempre a cura di Mauro Lucco e Giovanni C.F. Villa, si presenterà come una nuova e aggiornata monografia sul pittore veneziano.

Il quadro del post: Giovanni Bellini - Giovane donna nuda davanti allo specchio (1515) - Kunsthistorisches Museum Vienna


Mostra: Giovanni Bellini
Quando: dal 30 settembre 2008 al 11 gennaio 2009

Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma

24 gennaio 2008

Roma fa la pace con Maria Callas

Nel post Liberare gli applausi di qualche giorno fa, avevo sottolineato come nell'Opera, al contrario di ciò che avviene nei concerti di musica classica, applausi o sonori fischi vengono elargiti con generosità in qualsiasi momento; accade anche ai più grandi, che sovente, offesi, lasciano la scena. Come l'anno scorso alla Scala di Milano quando il tenore Roberto Alagna piantò in asso il pubblico meneghino, e non ne fu esclusa neanche colei che è considerata la più grande cantante lirica di sempre: Maria Callas: al Teatro dell'Opera di Roma nel 1958 La "divina" venne fischiata e fuggì alla fine del primo atto della Norma di Bellini. Nel teatro era presente anche il Presidente della Repubblica Ronchi. Ma a differenza di quanto accaduto recentemente a Milano, dove Alagna venne prontamente sostituito, quella sera a Roma non c'era nessuna cantante "di riserva" e la rappresentazione venne interrotta.
Si racconta che la Callas fuggì in lacrime attraverso il sottopasso che conduce direttamente dal Teatro dell'Opera all'Hotel Quirinale lasciando un biglietto di scuse che però il responsabile del teatro di allora si rifiutò di leggere al pubblico presente in sala.
E così dopo 50 anni Roma ha deciso di fare la pace con Maria Callas con uno spettacolo multimediale presso lo stesso teatro dell'Opera dove avvenne il fattaccio. Allo spettacolo, che mescola teatro, cinema e opera parteciperanno il soprano greco Dimitra Theodossiu e il mezzosoprano argentino Nidia Palacios.

Ora, va bene realizzare uno spettacolo in sua memoria, ma il titolo non mi sembra appropriato Maria Callas e Roma amici più di prima, considerando che Maria Callas riposa da più di trenta anni al cimitero munumentale Père Lacahise di Parigi chi ci dice che se fosse viva avrebbe accettato le scuse di Roma?
Lunedì 28 gennaio alle 20.30 cinquant’anni dopo la contestata Norma
Omaggio alla divina con rari filmati, immagini dietro le quinte, documenti inediti e registrazioni di prova ripartendo dalla fine del I atto di Norma, dove nel gennaio di cinquant’anni fa si interruppe clamorosamente la sua recita. Canteranno il soprano Dimitra Theodossiou e il mezzosoprano Nidia Palacios. Al flauto Giovanni Roselli, al pianoforte Paola Dal Verme. Interviene l’attrice Piera degli Esposti. Spettacolo multimediale promosso dalla commissione cultura del Comune di Roma, dal Teatro dell’Opera e dall’Istituto Luce, in collaborazione con l’Associazione culturale Maria Callas e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio. I biglietti invito verranno distribuiti presso il foyer del teatro venerdì 25 gennaio dalle ore 9.00 alle ore 17.00 fino a esaurimento della disponibilità per un massimo di due biglietti a persona.

Dove: Teatro dell'Opera, Roma
Piazza Beniamino Gigli, 1
00184 - Roma
Telefono 06.48.16.02.55
(A due passi dalla stazione Termini e da Piazza della Repubblica)
Metro: Linea A - Repubblica o Termini
Guarda Cartina

7 gennaio 2008

Mostra Renoir al Vittoriano, Roma

Fra le mostre più interessanti in programma per il 2008, c'è sicuramente quella dedicata a Pierre Auguste Renoir. 150 opere in cui verrà evidenziato soprattutto il suo rapporto con l'Italia. Ancora non so quali saranno i quadri in mostra, ma visto l'accento posto sul nostro paese mi chiedo se verrà esposto il dipinto che propongo qui Bagnante Bionda
Mentre si trovava in Italia nel 1881, il pittore impressionista francese fu influenzato dalle opere d'arte dell'antica Roma e del Rinascimento, che gli ispirarono la monumentale e imponente Bagnante Bionda, una svolta nell'arte figurativa di Renoir. (Sullo sfondo è dipinta la costa di Napoli).

Mostra: Pierre Auguste Renoir. Tradizione e innovazione

Dove: Complesso del Vittoriano (sito non aggiornato)
Via Di San Pietro in Carcere, Roma


Quando: Dal 7 marzo al 29 giugno 2008

Orari: dal lunedì al giovedì 9:30 - 19:30
venerdì e sabato 9:30 – 23:30
domenica 9:30 – 20:30


Pierre Auguste Renoir su Wikipedia

21 novembre 2007

Mostra Ottocento Italiano - Scuderie del Quirinale, Roma


Giuseppe Pelizza Da Volpedo (1868 - 1907) - Il Quarto Stato

Se per caso vi siete persi la mostra sui Macchiaioli al Chiostro del Bramante di Roma (Ma c'è tampo fino al 3 febbraio 2008 per visitarla), potete vedere molti degli stessi artisti (ma non so se si tratta anche degli stessi quadri) in una mostra allestita alle Scuderie del Quirinale dedicata alla pittura italiana nell'Ottocento:

"Ottocento", per la prima volta una mostra dedicata alla pittura dell'Ottocento in Italia.
Il secolo in cui l'Italia conquistò la sua libertà e l'indipendenza nazionale, l'età cioè del Risorgimento, sembrò però segnare la perdita dell'antico primato, quando per secoli la civiltà e la cultura italiana avevano dominato il mondo. Se il melodramma, con Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, fu e rimarrà universale, nel campo artistico solo lo scultore Canova, all'inizio del secolo, e i pittori Boldini e Segantini, alla fine, hanno goduto di una vera fortuna internazionale.

Questa mostra rappresenta dunque una grande sfida. Le Scuderie del Quirinale ospiteranno circa 100 capolavori selezionati da Maria Vittoria Marini Clarelli, (Soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma), Fernando Mazzocca e Carlo Sisi (i maggiori studiosi dell'arte del secolo e già curatori delle mostre dedicate ai Macchiaioli e a Boldini che hanno riscosso un eccezionale successo di pubblico e di critica).

Il fine è dimostrare, come una serie di pittori straordinari, tra Roma e Milano, Firenze e Napoli, abbiano lottato in contesti e situazioni storiche difficili, per realizzare opere che fossero all'altezza della migliore tradizione nazionale, un glorioso passato il cui splendore sembrava sempre più lontano ed inafferrabile.

Appiani, Palagi, Hayez e i rappresentanti della Scuola Romantica a Milano, i Macchiaioli come Fattori, Lega, Signorini a Firenze, i vedutisti della Scuola di Posillipo e Morelli a Napoli, hanno saputo interpretare il lento, spesso dorato, tramonto dell'ideale classico e delle regole ritenute immutabili dell'Accademia, per realizzare, in nome della verità, quella dei grandi ideali popolari del Risorgimento e dei conflitti esistenziali nei Romantici, quella della semplice natura e della vita quotidiana nei Macchiaioli, quella infine dei misteriosi percorsi dell'animo in Morelli, una nuova idea di bello che corrispondesse alle inquietudini dell'uomo moderno.

Gli strepitosi ritratti, come quello dell'eroica Principessa Belgiojoso, i sensuali nudi femminili dell'autore del Bacio, Francesco Hayez, le malinconiche scene familiari, come l'indimenticabile Canto di uno stornello di Silvestro Lega, le smaglianti tavolette (su cui svetta l'incanto dei Bagni della Rotonda Palmieri) e gli intensi ritratti di Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai maggiori musei e dalle collezioni private più esclusive, ci potranno restituire le passioni, tra speranze e delusioni, di un paese in lotta per la propria indipendenza e per la creazione di una società più giusta.
Dopo l'Unità d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment, e quelli che, in perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo di vedere ed interpretare la realtà.

La mostra intende mettere a confronto presupposti e esiti diversi, tra il linguaggio della "macchia", basato su una potente sintesi plastica e cromatica, e la materializzazione dell'immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della Scapigliatura e del Divisionismo. I protagonisti di questo movimento, Segantini, Morbelli, Novellini, Previati, Pelizza da Volpedo, presenti con capolavori indimenticabili anche per il loro significato storico, come il celeberrimo Quarto Stato, testimoniano la grandezza e la modernità, assolutamente europee, di questa ultima grande stagione della pittura italiana dell'Ottocento.
Per evocare meglio il percorso artistico del secolo alcuni capolavori assoluti della scultura - di artisti come Canova, Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso - faranno da grandi testimoni, strategicamente dislocati negli snodi principali, alle diverse sezioni.

Mostra: Ottocento
Quando: dal 28 febbraio 2008 al 10 giugno 2008

Dove: Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma

5 novembre 2007

Fuga a Tre

(dal canto gregoriano al Free Jazz)
Viaggio nell’arte dell’improvvisazione


Parte stasera a rassegna Fuga a tre, che propone otto eventi musicali diversificati, in concerto formazioni in trio provenienti da varie regioni d’Italia e d’Europa, a fare da trait d’union è il linguaggio dell’improvvisazione, che non è patrimonio esclusivo del jazz. La musica improvvisata, in cui si ritrovano i principi naturali del fare musica, è una pratica che risale alle origini, con la codifica gregoriana della musica sacra ed è fortemente presente nel vasto repertorio delle fughe di Bach, poi solosuccessivamente trascritte su spartito.
In questa prima edizione di “Fuga a tre” i generi musicali proposti vanno dalle forme originali di rilettura della musica classica alla contaminazione jazzistica della musica etnica, dal jazz sperimentale al jazz più classico, dalla fusion alla musica elettronica. Oscillando tra scrittura e improvvisazione le esibizioni dei grandi artisti ospiti della rassegna fungeranno da stimolo per valorizzare il potenziale comunicativo presente nello spettatore, nell’attimo in cui deciderà di mettere in gioco la propria identità musicale. “Fuga a tre” nasce per sottolineare con forza il valore culturale della contaminazione e della “imprevedibilità” nel dialogo musicale e rappresenta, nel dilagare del conformismo e superficialità dei giorni nostri, una proposta formativa ed educativa da innestare nel potenziale creativo delle nuove generazioni.

Sala Trevi
Vicolo del Puttarello 25
00187 Roma
Tel.: 06.6781206
(Zona: Fontana di Trevi)

Orario d’inizio concerti:
ore 21

Ingresso: 5 Euro (concerto) – 10 Euro (concerto + aperitivo)

PROGRAMMA:

Lunedì 5 novembre

WORLD

MOHSSEN KASIROSSAFAR (Iran)

SARAWAN - tamburi d'Iran

Simonetta Imperiali: zarb, daff
Luigi Marino: zarb, daff
Mohsen Kasirossafar: zarb, daff, voce

Giovedì 8 novembre

ELETTRONICA

FRANCESCO D’ERRICO (Campania)

Slow food music3

Francesco D’Errico: pianoforte e live elttronics
Daniele Esposito: contrabbasso
Salvatore Tranchini: batteria

Venerdì 9 novembre

ETNO/JAZZ

LUTTE BERG Ensemble (Svezia/Italia)

Lutte Berg: chitarra, ch. fretless
Alessandro Gwiss: pianoforte, tastiere, live electronics
Luca Pirozzi: basso elettrico, contrabbasso

- Aprono il concerto i napoletani SERPENTE NERO = BLUES (Alfredo Vitelli: chitarra - Eugenio Lucrezi: basso, voce - Geremia Terno: batteria) con il progetto Blues talks / talkin' blues.

Sabato 10 novembre

CLASSICA


FRANCESCO VENERUCCI (Lombardia)Goldberg "InJazz" Suite

Francesco Venerucci: pianoforte
Alessandra d'Andrea: flauto in do, in sol e ottavino
Daniele Basirico: basso elettrico e contrabbasso

Domenica 11 novembre

FOLK/JAZZ

ROCCO DE ROSA (Lucania)

Rocco De Rosa: pianoforte
Pasquale Laino: fiati
Antonio Franciosa: percussioni

- Apre il trio del pianista LORENZO DI LORENZO = FREE JAZZ (Lorenzo Di Lorenzo: pianoforte - Manuel Timperi: basso - Alessandro Grasso: percussioni)

Lunedì 12 novembre

POPOLARE (greco-balcanica, araba, indiana e persiana)

CARLO COSSU (Puglia) Balkan Free

Carlo Cossu: violino, viola, dejeridoo, canto armonico
Angelo Olivieri: tromba
Antonio Iasevoli: chitarra

4 maggio 2007

Roma Rock Festival 2007

Ecco alcuni artisti che si esibiranno al Romarock Festival questa estate all'Ippodromo delle Capannelle:

30 giugno: Daniele Silvestri

2 luglio: Placebo

3 luglio: Peter Gabriel

4 luglio: Le vibrazioni

13 luglio: Finley

18 luglio: Avril Lavigne

20 luglio: Robert Plant

27 luglio: Avion Travel

Ulteriori info: www.romarockfestival.it

Ricordo inoltre che il 14 luglio ai Fori Imperiali ci sarà l'ormai tradzionale concerto gratuito, quest'anno ad esibirsi davanti al Colosseo saranno i Genesis

10 settembre 2006

La regina della notte bianca

Notte bianca senza tirare tardi al laghetto dell'EUR, con l'Orchestra di Roma e del Lazio che ha eseguito musiche di Mozart in un certo senso "a tema": La Piccola Serenata Notturna e La Ragina della Notte dal Flauto Magico con dietro uno stupendo spettacolo pirotecnico che con i riflessi sul laghetto creava una scenografia unica. Tutto certamente suggestivo, MA... la musica era quasi completamente coperta dai fuochi artificiali che entravano perfino nei microfoni degli orchestrali, fortuna che poi per la Regina è stato fatto un bis senza fuochi, non conosco il nome della giovane e brava cantante lirica che l'ha eseguito, ma ha incantato tutto il pubblico della notte bianca probabilmente non molto avvezzo alla musica lirica (e mi ci metto in mezzo anche io visto che non sono certo un melomane)

14 giugno 2006

Festival Jazz Esperanto 2006 - Tangenziale Culturale

Il Municipio Roma III e l'ass. cult. Beba do Samba

presentano

ESPERANTO, TANGENZIALE CULTURALE

15 giugno - 29 Luglio - INGRESSO LIBERO

Giardini di Largo Passamonti, Scalo San Lorenzo, Roma
INFO: 3398785214 - 3285750390

Anche quest'anno il Festival "Esperanto" prende il via; Accadrà giovedì 15 giugno in Largo passamonti. Ora, la prima domanda potrebbe essere: "Dove sta Largo Passamonti?" E considerando che per tutto c'è una risposta, siamo pronti ad accontentarvi. Nella tangenziale est c'è un'uscita Scalo San Lorenzo; apparirà come d'incanto, sulla sinistra, un giardino recintato da cancellata, ebbene quello è il posto. E' fuori dalla zona ztl di San Lorenzo, c'è un parcheggio per un migliaio di macchine proprio di fronte, adiacente al muro del Verano, magari potreste esclamare che la compagnia non è la migliore, ma magari spendete esistenze frequentando gente molto più morta, magari no. Chi mai può dirlo! Che aggiungere: che i concerti sono gratuiti, iniziano alle 22.30 tassativamente, finiscono a mezzanotte, poscia dj set, quindi non dovete far altro che poggiarvi su una sedia o, se preferite, sul pratone dell'area sanlorenzina... la programmazione è straordinaria, potrete impattare Funkallisto, i Neo, George Garzone, Lamar Tribe Featuring Bob Gullotti, il ritorno a Roma dopo dodici anni di Gabriel Rosati, Djangolo e molto altro, giovedì per l'inaugurazione vi aspetta Johnny Bangla con la Bangla Sunshine Band ed una special appearence di Funkallisto... ora sapete cosa fare tutte le sere d'estate....

15-16-17-18 Giugno
Area Concerti

Giovedì 15 Giugno - Inaugurazione
L'apertura del festival "Esperanto 2006" è dedicata ad incontri, al dialogo tra culture, al riavvicinamento dei giovani alla musica. I Funkallisto, leggendaria band della capitale, che coniuga con grande perizia il jazz groove anni '60, il funk, il r'n'b, ed anche qualche ritmo latino, si esibirà insieme alla Bangla Sunshine band, formazione di supporto della più brillante realtà recente, il cantante di daccha Johnny Bangla. Ormai ex venditore di rose, il nostro artista coniuga il soul, il funk, la musica tradizionale bengali, in un mix eccitante ed irresistibile; questa l'apertura, con l'intervento di numerosi musicisti sul palco.
Apertura ore 21,00. Inizio conerti ore 22,30. Ingresso Libero.

Venerdì 16 Giugno
21,00 Apertura
22,30 PINK PUFFERS - MARCING BAND IN CONCERTO
24,00 Dj Set

I Pink puffers sono una band che propone un repertorio assai vasto, con un organico da marching band, con tuba, sax alto, trombone, tromba, sax soprano e batteria. Un ponte tra il funk ed il balcanico, tra il jazz groove ed il caraibico. Piena di energia e di colori, questa formazione si è affermata tra le migliori novità della stagione musicale.
Ingresso Libero.

Sabato 17 Giugno
21,00 Apertura
22,30 CURANDERO IN PERSON IN CONCERTO
24,00 Dj Set

Torna sul palco Curandero in Person, chitarrista/trombettista/autore/percussionista di brani che con grande charme e senso dell'ironia attraversa in maniera primaria la bossa nova, non disedegnando anche incursioni nel brasile più folklorico e la musica contemporanea lirica e raffinata.
Ingresso Libero.

Domenica 18 Giugno
21,00 Apertura
22,30 FUNKALLISTO IN CONCERTO
24,00 Dj Set

Leggendaria band della capitale che coniuga con grande perizia il jazz groove anni '60, il funk, il r'n'b, ed anche qualche ritmo latino. Il sestetto presenterà la nuova produzione musicale, raffinata e piena di ritmo, una proposta molto coinvolgente che abbraccia un po' tutti i settori della black music. Ingresso Libero.

Inoltre:

Stand di artigianato

Stand etnici: dall'artigianato degli indios del Brasile, ai tessuti africani fino all'argento indiano.

Stand informativi: Emergency e Greenpeace

Punto Ristoro

Videoproiezioni

Laboratori di arte

Dibattiti