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27 agosto 2010

Lo strano caso di Charles Deas, il pittore dimenticato


Charles Deas (Philadelphia, 1818 - New York 1867)- Gruppo di Sioux
Amon Carter Museum - Fort Worth, Texas

Charles Deas era un pittore dal talento straordinario e popolarissimo nella scena Newyorkese. Era specializzato in ritratti e scene della Frontiera americana. A soli 29 anni impazzì e venne rinchiuso in manicomio dove morì a 48 anni. Venne praticamente dimenticato fino a poco tempo fa, ora i suoi quadri in America sono considerati un tesoro nazionale, una mostra -la prima retrospettiva mai dedicata a lui- lo celebra a Denver (fino al 28 novembre) e sta avendo un successo straordinario.

Denver Museum of Art


Autoritratto di Charles Deas

25 novembre 2008

Obama fa vendere i libri

Il New York Times si chiede se Obama non sia il nuovo "Oprah", la popolare presentatrice della TV americana che fa impennare le vendite dei libri che vengono menzionati nella sua trasmissione, un po' come accade da noi con Fazio.
In un passaggio della sua ormai celebre intervista rilasciata recentemente alla TV, Obama ha detto di aver letto un libro sui primi cento giorni di Roosevelet, senza menzionare titolo e autore. Il giorno dopo è scoppiato il panico nelle librerie con tantissime richieste per quale potesse essere il libro citato dal nuovo Presidente degli USA. Diversi autori e case editrici ritenevano il libro fosse il loro:

Anthony J. Badge: "F D R: The First Hundred Days"

Adam Cohen: "Nothing to Fear: F D R’s Inner Circle and the Hundred Days That Created Modern America,"

Jonathan Alter: "The Defining Moment: F D R’s Hundred Days and the Triumph of Hope"

Il giallo è durato quasi tutto il giorno, fino a quando una nota dello staff di Obama ha dichiarato che il neo-presidente in realtà si riferiva a due libri: quello di Alter e "F. D. R." di Jean Edward Smith.

Alter, dopo aver scoperto di essere l'autore di uno dei libri citati ha dichiarato che è bello avere un presidente con un forte senso della storia.

Ma la Farrar, Straus & Giroux, casa editrice di "F D R: The First Hundred Days" ha comunque deciso di ristampare cinquemila copie del volume a causa della forte richiesta.

8 ottobre 2008

Vacanze Natura in Nebraska

Il nostro viaggio alla scoperta di un'America alternativa alle mete turistiche più frequentate ci porta alla scoperta della valle dei fiume Niobrara in Nebraska. Il New York Times ci fa scoprire questo angolo del nuovo mondo che non è molto conosciuto neanche negli stessi Stati Uniti.
Il Niobrara è un affluente del fiume Missouri, nasce nel Wyoming e attraversa il Nebraska per oltre 600KM. C'è una natura ricchissima che attraversa sei ecosistemi. L'autunno è forse la stagione migliore per una vacanza in campeggio in quanto l'acqua è più chiara, non ci sono insetti e le foglie possono essere spettacolari.
Il punto di partenza consigliato per visitare la valle del Niobrara è la cittadina di Valentine. Questa località viene chiamata il Cuore dell'America per via della sua posizione baricentrica; ospita un museo (Centennial Hall) allestito nell'edificio che un tempo ospitava un liceo (High School). Una leggenda narra che nel luogo aleggi la presenza del fantasma di uno studente della scuola, morto a causa di un'ancia avvelenata del suo clarinetto.

Per arrivare:

Il New York Times suggerisce di arrivare a Valentine in macchina da Rapid City, (South Dakota). Si impiegano circa tre ore e mezza.

Rapid City ha un piccolo aeroporto regionale che collega la città con Chicago, Denver, Minneapolis, Phoenix, Las Vegas e Salt Lake City.

In alternativa L'aeroporto più importante del Nebraska è quello di Omaha. Qui arrivano voli dalle principali località degli Stati Uniti.

(Foto: NYT)

23 settembre 2008

Tour letterario di Boston



Segnalo un'iniziativa del Boston Globe, che ha pubblicato nel suo sito una simpatica cartina interattiva della città di Boston. Ad ogni numero corrisponde un luogo dove si è svolta una particolare azione descritta in opere di letteratura. Al passaggio del puntatore del mouse verrà visualizzato un breve estratto della stessa.

7 marzo 2008

Sciare in Utah

Per la rubrica dei viaggi, sempre molto seguita su questo blog, questa volta vi propongo le piste innevate dell'Utah, negli Stati Uniti. Il Boston Globe suggerisce 10 motivi per andare a sciare in questo angolo di America, io ne aggiungo un'altra, che vale soprattutto per noi europei: il dollaro debole.
Direte: ma con tutte le stazioni sciistiche che abbiamo in Italia perché dovremmo andare a sciare in Utah? Mah, a me piace scoprire luoghi alternativi, posti dove magari non andrò mai, ma mi piace sognare di andarci:-)

A circa 35 minuti dall'aeroporto internazionale di Salt Lake City, Park City ha tre importanti stazioni: Deer Valley Resort, The Canyons Resort e Park City Mountain Resort. Queste tre stazioni sciistiche sono in grado di offrire 3.500 ettari di piste innevate. Per chi viene dall'estero è disponibile il Three Resort International Pass.
Parkcity inoltre ha una grande ricettività alberghiera, con hotel di tutte le classi e case private, oltre a un centinaio di ristoranti e bar e tutta una serie di attività ricreative come gite con motoslitte, passeggiate sulla neve, gite in mongolfiera, pattinaggio su ghiaccio, palestre, teatri e musica dal vivo.

Per qualsiasi informazione:
http://www.parkcityinfo.com

(nella foto: Park City - dal Boston Globe)

8 gennaio 2008

The Nice - America

Uno storico filmato della BBC, i Nice di Keith Emerson nella loro dissacrante versione di America tratta da West Side Story di Leonard Bernstein.

Celebre fu un'esibizione dei Nice negli Stati Uniti in cui Keith Emerson bruciò la bandiera americana durante l'esecuzione di America. Questa azione gli costò l'ingresso nel paese dei dollari per molti anni.

Qui lo si vede intento a "martoriare" il suo organo Hammond, in cui infila anche dei coltelli.

All'inizio del video c'è Bernstein in persona. Il brano si apre con una citazione della Sinfonia N. 9 "Dal Nuovo Mondo" di Dvorak e si chiude con questa frase:

America is pregnant with promises and anticipation, but is murdered by the hand of the inevitable

Ma continuo a fare il tifo per Barack Obama...

24 dicembre 2007

Viaggio a Santa Fe


La Cattedrale di San Francesco d'Assisi a Santa Fe, New Mexico (Foto: New York Times)

Continuiamo il nostro viaggio in un'America diversa, lontano dalle mete turistiche più tradizionali, almeno per noi europei.
Santa Fe si trova nel New Mexico, ed è meta di pellegrinaggio per molti cattolici grazie alla Cattedrale di San Francesco d'Assisi e al Santuario di Chimayo, la Lourdes del "Southwest". Ma a parte l'aspetto religioso, la Città è ricca di storia e cultura, vi sono numerose gallerie d'arte, e un Teatro dell'Opera che secondo alcuni in America è secondo solo al Metropolitan di New York.

Leggi l'articolo su Santa Fe dalla sezione viaggi del New York Times

Andare a Santa Fe dall'Europa:
Si può arrivare all'aeroporto di Albuquerque da New York-La Guardia con la compagnia Southwest Airlines. Dall'aeroporto di Albuquerque c'è un servizio navetta gestito dalla Sandia Shuttle

La guida d Santa Fe su Wikitravel

3 novembre 2007

Nel Kentucky fra Bourbon e Bluegrass


Un Jamboree nel Kentucky (foto: New York Times)

C'è un'America diversa da quella che di solito ci viene proposta dal cinema, un'America fuori dai soliti percorsi turistici, almeno per noi europei. Si tratta di un paese rurale con gente più vera. È lì a mio giudizio la vera essenza di questo grande paese. In un bellissimo articolo, il New York Times ci porta alla scoperta del Kentucky, delle sue distillerie di Bourbon e di una musica dalle radici profonde: il Bluegrass. Il Kentucky Bourbon Trail è un road trip attraverso le distillerie di whiskey di questo stato, che sono aperte al pubblico; ma è anche un viaggio attraverso la musica bluegrass, infatti ci si può imbattere in manifestazioni come il Jerusalem Ridge Festival che si è da poco concluso a Rosine.

Arrivare nel Kentucky:
Il modo più affascinante è certamente quello di volare a New York dall'Europa, noleggiare una macchina, impostare il navigatore (o acquistare una cartina!) e mettersi in marcia.

Altrimenti sempre da New York è possibile arrivarci in Autobus con la Greyhound, il viaggio dura circa 20 ore e prevede due cambi.

In aereo, con la compagnia Southwest Airlines è possibile arrivare a Louisville da molte località americane, come ad esempio dall'aeroporto di New York-Long Island Islip

Il Kentucky su Wikitravel