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2 ottobre 2012

Riunione degli Smiths nel 2013?



Ogni tanto esce la notizia della "reunion" degli Smiths e di solito si rileva una bufala. Questa volta è il sito di Gossip inglese HolyMoly a parlarne, a sentire loro sembrerebbe tutto deciso:


  • La riunione avverrà nel 2013
  • E' un affare fatto
  • Le date dei concerti sono state già prenotate
  • Una di queste date sarà il festival di Glastonbury.


Per la  verità Il Guardian è un po' scettico riguardo questa notizia e ha perfino indetto un sondaggio per chiedere ai suoi lettori se ci credono.

16 luglio 2012

Addio a Jon Lord

Made in Japan dei Deep Purple fu il primo disco che acquistai, quando cominciai a prendere lezioni di piano da ragazzo, lui era uno dei miei riferimenti principali. Apprendo ora della scomparsa di Jon Lord, mitico tastierista dei Deep Purple che è riuscito a rimanere sempre straordinariamente umile.

3 agosto 2011

La legge che proibisce lo sconto sui libri

A certe notizie viene dato pochissimo risalto nei media nazionali, questa per esempio è stata ignorata dalla maggior parte delle principali testate giornalistiche e radiotelevisive con l'unica eccezione del Sole 24 Ore. I nostri governanti li vediamo in televisione che fanno sempre finta di litigare, ma poi quando si tratta di promulgare leggi che vanno contro l'interesse dei cittadini sono sempre tutti d'accordo. E' stata infatti approvata al senato, con il voto di entrambi gli schieramenti politici (ad eccezione di due radicali) una norma che limita gli sconti sui libri, rispetto al prezzo stabilito dall'editore. Cito dal Sole:
compresa la cessione per corrispondenza, anche per e-commerce (spezzeremo le reni ad Amazon!), è permesso uno sconto massimo del 15%. Sono possibili promozioni per un solo mese all'anno (non dicembre, il migliore per le vendite) in cui lo sconto può arrivare al 25%; il 20% lo si potrà applicare alle fiere e manifestazioni internazionali tipo il Salone del Libro di Torino. Sconti liberi, invece, per libri antichi, rari, fuori catalogo o pubblicati da almeno 20 mesi. Saranno i comuni a vigilare sul rispetto della legge, la cui violazione sarà punita con severe sanzioni pecuniarie.
La scusa usata dai nostri legislatori è che in questo modo si salvaguardano le piccole botteghe contro il potere economico dei centri commerciali, delle grandi catene tipo Feltrinelli o dei siti come Amazon, IBS o BOL.
Ma cito ancora dal Sole:
Vediamo i difetti della legge. Prima di tutto l'ambizione del legislatore di entrare in ogni più piccolo dettaglio del mercato è sconcertante: promozioni , ma solo per un mese; sconto del 15% lì, del 20% là e libero per i libri usati (bontà sua). Un editto orwelliano alle vongole che se non fosse così dannoso farebbe sorridere. Il difetto fondamentale, naturalmente, è quello di emanare un diktat contro il consumatore e l'efficienza economica.

Nessuno con una faccia seria può affermare che obbligare per legge a tenere i prezzi più alti favorisce i compratori. Le tariffe obbligatorie, poi, deprimono anche il mercato nel suo complesso, perché diminuiranno le vendite e la diffusione dei libri, in barba alle finalità di protezione del "pluralismo dell'informazione" e di "diffusione della cultura" sbandierati dai promotori della normativa.
Aggiungo io che non è affatto un caso se i principali giornali hanno ignorato la notizia. Chi c'è infatti dietro La Repubblica? Il gruppo editoriale L'Espresso, leggi Feltrinelli. E chi invece dietro il Corriere della Sera? Il gruppo RCS, leggi Rizzoli. Non parliamo poi di Mondadori che appartiene a Berlusconi... Gente che ha solo da guadagnarci con questa legge...
L'articolo completo dal Sole 24 Ore, a firma di Alessandro De Nicola, potete leggerlo QUI

27 novembre 2010

Mozart suonato alle... Banane!

Un ditta ortofrutticola giapponese pare abbia trovato un sistema per far maturare meglio le banane acquistate ancora acerbe dalle Filippine: far ascoltare loro Mozart durante il processo di maturazione. Ismau Okuda, della ditta che le produce è pronto a giurare che le "Banane Mozart" siano più dolci e sembra che i consumatori siano d'accordo.

I pezzi scelti per la maturazione della banane sono il quartetto per archi N. 17 e il concerto per pianoforte N. 5.

Fonte: Metro.co.uk

2 agosto 2010

In Brasile mettono il GPS nei detersivi

La Unilever brasiliana, secondo quanto riporta news.com, ha cominciato una curiosa campagna di marketing per il suo popolare detersivo OMO. In 50 confezioni verrà inserito un rilevatore GPS che consentirà all'ignaro acquirente di essere sempre rintracciato. In qualsiasi momento chi compra questo detersivo può vedersi piombare in casa gli uomini della Unilever con una telecamera tascabile in omaggio, forse per spiare meglio...

12 aprile 2010

DEMO Jazz Award: opportunità per tutti i musicisti jazz



Ricevo e pubblico volentieri questa interessante opportunità rivolta a tutti i musicisti jazz:

Ancora una volta Michael Pergolani e Renato Marengo, autori e conduttori di DEMO, il programma “Acchiappatalenti” di Radio 1 Rai, sono vicini alla creatività dei giovani talenti musicali, questa volta con una finestra aperta al mondo del jazz. DEMO, infatti, selezionerà quindici formazioni jazz scelte tra le migliori che invieranno un demo a: DEMO, Radio1 Rai , Largo Villy De Luca 5 00188, Saxa Rubra – Roma, specificando “per Atina Jazz”.

L’iniziativa rientra nell’ambito del concorso lanciato da Atina Jazz, uno dei più prestigiosi festival italiani, in occasione del suo venticinquennale ed è indirizzato a valorizzare progetti musicali inediti nell’ambito di questo genere musicale.

DEMO JAZZ AWARD 2010, organizzato da Atina Jazz e Palco Reale, e condotto da Michael Pergolani e Renato Marengo si svolgerà dal 28 al 31 luglio presso la Villa Comunale di Cassino, all’interno della rassegna Cassino Jazz che costituisce parte integrante della XXV Edizione di Atina Jazz Festival.

Il programma dei primi tre giorni prevede l’esibizione di 5 band per sera. Una giuria di esperti sceglierà i 4 finalisti che si contenderanno il premio jazz award nella serata finale del 31 luglio. Guest star d’eccezione sarà Rossana Casale col suo quartetto, che chiuderà la serata del 28 luglio, mentre ospiti delle serate successive saranno rispettivamente i jazzisti Mario Romano & Friends, Giovanni Guidi and Unknown Rebel Band e Babyra Project.

Il vincitore del DEMO Jazz Award 2010, oltre ad esibirsi in apertura del concerto finale di Enrico Rava e Stefano Bollani che si terrà il 1 agosto nella splendida cornice del Teatro Romano di Cassino, parteciperà, nel giugno del 2011 al festival di Rochester in Canada; al secondo classificato la partecipazione di diritto alla II edizione di Atina Jazz winter 2010.

La novità di quest’anno sarà la realizzazione di un cd prodotto da Raitrade, che conterrà i brani dei quindici semifinalisti scelti da DEMO.

All’interno della Villa Comunale di Cassino sarà inoltre allestito il DEMO Village con gli stand di SIAE, AFI, RAITRADE, ASSOMUSICA, NOTE LEGALI, MUSICALNEWS,TOAST RECORD, ONE E MUSIC e DEMO RADIO1 RAI, dove tutti gli artisti potranno consegnare personalmente un proprio demo alla redazione del programma. Nei giorni della manifestazione ci sarà anche un convegno sul rapporto tra artisti emergenti, discografia e opportunità per esibirsi, al quale parteciperanno la SIAE, gli autori ed esperti del settore.

Per il regolamento e maggiori dettagli: www.atinajazz.com

28 febbraio 2010

Chiude il WIMA

AGGIORNAMENTO
Come annunciato nei commenti il WIMA è di nuovo online su altro server.


Il Werner Icking Music Archive, il più antico sito da cui era possibile scaricare spartiti gratuitamente ha chiuso i battenti. Questo è un danno gravissimo per la cultura. Il sito conteneva migliaia di spartiti, fra cui molte rarità, realizzate da migliaia di volontari e appassionati in tutto il mondo, senza contare un numero sempre crescente di compositori contemporanei che decidevano di rendere le loro creazioni fruibili gratuitamente sul WIMA. A differenza di IMSLP.org dove è possibile scaricare PDF con scansioni di spartiti antichi a volte poco leggibili, gli spartiti del WIMA erano tutti di ottima fattura e realizzati con software di notazione musicale moderno, nacque infatti come "vetrina" per spartiti realizzati con MusicTex, ma ben presto prese ad accettare composizioni realizzate con altri programmi quali Finale, Sibelius e altri. Insieme allo spartito in PDF era spesso possibile scaricare anche il file sorgente del relativo programma com cui era stato realizzato in modo da poterlo modificare secondo le proprie eseigenze (avendo le capacità e il programma ovviamente), ad esempio scaricando una partitura per piano e violino, con il file sorgente si poteva trasportare di un tono la parte per violino per poterla eseguire con strumenti in Si bemolle come il clarinetto.
Il sito era ospitato dal dipartimento di informatica dell'Università di Aarhus, in Danimarca, che ha deciso di tagliarlo perché le migliaia di scarichi quotidiani di spartiti limitavano le risorse del server univarsitario. Il sito venne fondato da Werner Icking, scomparso nel 2001, l'attuale curatore del sito è Christian Mondrup, che al momento sta valutando varie opzioni per poter far rinascere il sito da qualche altra parte. Spero davvero ci riesca, il WIMA era un pezzo di internet troppo importante per tutti i musicisti in rete.

10 dicembre 2009

Va a un festival jazz e chiama la polizia perché la musica non è abbastanza jazz

Larry Ochs (nella foto, classe 1949) pensava proprio di averle viste tutte nella sua lunga carriera. Si sbagliava. Al festival jazz di Sigüenza, in Spagna, uno spettatore indignato ha chiamato la polizia perché la musica che stava ascoltando, secondo lui, non era abbastanza jazz. Il purista ha dichiarato che, secondo le indicazioni del suo dottore, sarebbe "psicologicamente non consigliabile" per lui ascoltare musica contemporanea.
Gli agenti della guardia civile hanno ascoltato la musica dell'ensemble "Larry Ochs Sax & Drumming Core" e hanno registrato con solerzia la denuncia dello spettatore che pretendeva il rimborso del biglietto.
"Non ha avuto i suoi soldi indietro" è stata la replica del direttore del festival Ricardo Checa, "del resto sapeva esattamente cosa avrebbe ascoltato visto che i nomi degli artisti erano nel programma, la questione di cosa sia e cosa non sia jazz è puramente soggettiva..."

Vi propongo qui un video del "Larry Ochs Sax & Drumming Core" per darvi un'idea del motivo per cui lo spettatore spagnolo abbia chiamato la polizia...


Fonte: Guardian

4 ottobre 2009

Morta Mercedes Sosa

Mercedes Sosa, argentina, una delle più grandi cantanti latino americane è morta oggi all'età di 74 anni. Nella sua vita e con le sue canzoni si è sempre distinta per la lotta alle dittature del Sudamerica.



Todo Cambia


Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo

Cambia el clima con los años
cambia el pastor su rebaño
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

Cambia el mas fino brillante
de mano en mano su brillo
cambia el nido el pajarillo
cambia el sentir un amante

Cambia el rumbo el caminante
aunque esto le cause daño
y así como todo cambia
que yo cambie no extraño

Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia

Cambia el sol en su carrera
cuando la noche subsiste
cambia la planta y se viste
de verde en la primavera

Cambia el pelaje la fiera
Cambia el cabello el anciano
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

Pero no cambia mi amor
por mas lejos que me encuentre
ni el recuerdo ni el dolor
de mi pueblo y de mi gente

Lo que cambió ayer
tendrá que cambiar mañana
así como cambio yo
en esta tierra lejana

Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia

Pero no cambia mi amor...

(Testo del poeta cileno Julio Numhauser)

30 agosto 2009

Campagna twitter per il jazz

#Jazzlives è il nome della campagna twitter in difesa del jazz lanciata dalle principali testate web dedicate a questa musica. Secondo un recente sondaggio del National Endowment for the Arts, ai concerti jazz vanno sempre meno persone, e ancora di meno giovani. Ora nella notizia riportata da All About Jazz non viene specificato se il dato si riferisca esclusivamente agli Stati Uniti o al mondo intero. Sono più propenso ad optare per la prima ipotesi, del resto in Europa il jazz sembra vivo e vegeto, e lo dimostra la miriade di festival anche in piccolissimi centri, tutti frequentatissimi.
Ad ogni modi gli ideatori di questa iniziativa vogliono dimostrare che la gente, in America o nel resto del mondo, a vedere il jazz dal vivo ci va. Funziona in modo molto semplice: è sufficiente scrivere su Twitter quando si va a un concerto jazz e aggiungere il tag #jazzlives al post. In questo modo tutti i post saranno visualizzabili nel motore di ricerca di Twitter, o in un widget che può essere inserito nel proprio blog. Il codice per il widget può essere prelevato qui. (Può essere visualizzato nel menù di questo blog)

Promotori:
AllAboutJazz.com, JazzCorner.com, Jazz Promo Services, the Jazz Journalists Association, the Tanglewood Jazz Festival, the Angels City Jazz Festival, the Chicago Jazz Festival, the Detroit International Jazz Festival and WBGO.

7 agosto 2009

L'attacco a Twitter e i giornali italiani

I giornali italiani quando parlano di Internet continuano a non capirci niente. Ora va di moda scrivere di Twitter per la funzione mediatica che questo strumento ha avuto durante il terremoto dell'Aquila e per i disordini in Iran. Ma se ne scrive a sproposito; innanzitutto continua a essere chiamato "social network" quando secondo me non lo è per niente (se per social network intendiamo un sito dove rimanere in contatto con gli amici tipo Facebook). Comunque ieri è stato dato grande risalto sia su Repubblica che sul Corriere all'attacco sferrato contro twitter da alcuni fantomatici hacker. Repubblica mette questo attacco addirittura in relazione con il discorso di Obama sulla riforma della sanità americana. Oggi i media americani specializzati in tecnologia riportano cosa è successo veramente: in pratica l'attacco di DoS ( Denial of Service)) è stato sferrato a un singolo blogger georgiano (La Georgia europea) colpendo i suoi account su Twitter, Facebook, Livejournal e Blogger. Probabilmente il tutto va ricondotto ai dissapori fra Russia e Georgia ed probabile che l'attacco sia stato sferrato da hacker russi. Facebook e gli altri servizi hanno retto bene la botta, Twitter evidentemente aveva meno difese ed è rimasto bloccato per un paio d'ore.

8 luglio 2009

Le etichette discografiche raggiungono un accordo con le radio online

Sembrava che la radio online fossero sul letto di morte, pare invece che sopravvieranno, ieri come riporta il New York Times, dopo una battaglia di circa due anni, le case discografiche e le radio online sono arrivate a un accordo sulla spinosa questione dei diritti derivanti dallo streaming.

Le vecchie quote erano talmente alte che molti siti musicali stavano per chiudere i battenti, e questo si sarebbe rivelato un boomerang per i detentori dei diritti in quanto questi siti permettono di scoprire nuovi artisti.

22 aprile 2009

I pirati acquistano più musica

E' una vecchia questione che ogni tanto torna a galla grazie a qualche nuovo studio. Questa volta la ricerca ci viene dalla Norvagia. Arstechnica informa che in base all'analisi della BI Norwegian School of Management sulle abitudini relative alla fruizione della musica in rete di 1900 utenti con età superiore di quindici anni, chi scarica musica illegalmente è molto più incline ad acquistare musica legale rispetto a chi non utilizza i circuiti P2P.

24 dicembre 2008

L'italiota perfetto: Dopo Allevi al Senato, Bruno Vespa all'Opera di Roma

Sul sito del Ministero dei Beni Culturali leggo questo blando comunicato stampa:
A seguito delle dimissioni del Maestro Ennio Morricone, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali ha nominato il dott. Bruno Vespa quale rappresentante del Ministero nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
Nel ringraziare il Maestro Morricone per il prezioso lavoro finora intrapreso, il Ministro augura ogni successo al dott. Vespa nell’incarico assunto.

No dico: BRUNO VESPA!!!, del resto non c'è molto da meravigliarsi dopo aver visto Giovanni Allevi dirigere (si fa per dire) al Senato

L'italiota perfetto
Bruno Vespa lo vediamo sempre seduto a fianco di politci nelle conferenze stampa dove propone i suoi libri. Mi sono sempre chiesto chi è che possa leggere i libri di Vespa. E del resto un'altra cosa che mi sono sempre chiesto è chi possa acquistare i dischi di Giovanni Allevi. Lo voglio vedere in faccia questo italiota perfetto col tomo di Vespa in Mano e Allevi nell'iPod, gli direi che sta sbagliando tutto, che non è quella la cultura, gli regalerei un disco coi concerti per Pianoforte e Orchestra di Mozart, e magari qualcosa di Shakespeare. Sì perché quest'arte avrà pure qualche secolo ma se è giunta fino ai giorni nostri un motivo ci sarà. Allevi e Vespa invece fra trecento anni non se li ricorderà nessuno.

7 novembre 2008

Il Professor Johnny Marr

Intorno al 1985, o forse 1986, ebbi modo di assistere all'unico concerto italiano degli Smiths. Allora non erano gruppo "di culto" come oggi, erano una rock band i cui video passavano spesso su Videomusic. Li andai a vedere con un mio amico al Tenda a Strisce di Roma, che allora era posizionato sulla Cristoforo Colombo. La cosa buffa è che quando dico a qualche fan degli Smiths di aver assistito a quel concerto, questi di solito strabuzza gli occhi e mi guarda con quell'invidia mista ad ammirazione che avrei anche io se incontrassi qualcuno che ha visto dal vivo Jimi Hendrix o John Coltrane.
Ricordo che in quel concerto ciò che mi impressionò notevolmente furono la bravura tecnica di Andy Rourke al basso e soprattuto di Johnny Marr alla chitarra. Musicisti di livello assolutamente superiore a quasi tutto il ciarpame musicale degli anni '80. Per questo non mi meraviglia che Johnny Marr sia stato scelto come Visiting Professor of Music all'Università di Salford (Manchester). La sua lezione inaugurale, tenutasi il 4 novembre, era affollatissima: oltre mille persone fra studenti e pubblico. Il tema della lezione erano gli outsider: In un'epoca di conservatorismo asfissiante nell'industria musicale, gli outsider devono essere presi in seria considerazione.

Leggi la nota sull'evento dal Sito dell'Università di Salford

25 settembre 2008

Raggiunto accordo per le royalties della musica online

Ci sono sempre più servizi che offrono la possibilità di download temporanei o ascolto in streaming di milioni di brani musicali, alcuni sono in abbonamento, acuni gratuiti grazie agli sponsor. L'ultimo è MySpace Music (Al momento questo servizio è disponibile solo per gli iscritti MySpace residenti USA).

Il problema che si sono posti gli addetti al lavori è come redistribuire gli introiti derivanti da questo sistema di distribuzione della musica. E così etichette discografiche, editori, autori e servizi di music online si sono riuniti attorno a un tavolo e hanno raggiunto un accordo per calcolare le royalties dei brani che vengono ascoltati in streaming dal vivo, sia dai servizi in abbonamento che da quelli finanziati da sponsor.

I download limitati e i servizi in streaming genereranno una royalty automatica del 10,5%, tolto l'importo dovuto per le royalties di esecuzione.

Da questo accordo rimangono esclusi i prodotti fisici (CD, DVD) e gli acquisti di musica digitale permanente (come i brani del negozio iTunes.)

Leggi il comunicato sul sito della Digital Media Association

21 giugno 2008

Morto Esbjörn Svensson


Ci sono rimasto malissimo oggi quando ho saputo della prematura morte di Esbjörn Svensson. Il pianista svedese era uno dei più quotati musicisti mondiali, uno dei miei preferiti. Lo vidi in concerto a Glasgow nel 2005. Ero proprio sotto al palco e quella che pubblico qui è una foto che gli feci io.
Leggo dal sito della BBC che è deceduto a seguito di un incidente subacqueo nei pressi di Stoccolma.
Aveva solo 44 anni.

2 maggio 2008

Il Catalogo Red Records presto su iTunes

Sergio Veschi, patron della Red Records ha annunciato in un forum che presto tutto il catalogo della storica etichetta jazz milanese sarà su iTunes, eMusic e altri negozi digitali grazie a un accordo siglato con il distributore Believe

Finalmente capolavori di Massimo Urbani, Bobby Watson e altri saranno disponibili in rete.

Propongo qui il suo messaggio nel forum (dall'aria un po' mesta per la verità) che contiene anche alcune anticipazioni:

A fare i dischi non mi diverto più. E' la Red records segue l'andazzo generale.
E' un lento declino. Ho appena firmato un contratto con B lieve per mettere in rete tutto il nostro catalogo. Ma non mi faccio molte illusioni. Per la verità non me ne sono mai fatte molte.
Mi diverto a fare qualche disco all'anno taanto per non essere al disarmo completo.
Li amo molto perchè sono una parte delle mie concezioni estetiche, con delle implicazioni sociali e culturali a mio parere, ma non mi sembrano delle cose
destinate al grande pubblico.
Ho preso la Licenza del CD di Edward Simon intitolato la Bikina, che mi piace molto, e ho dato la licenza di Afinidad a Simon per il Venezuela.
Farò un'altro CD di Gennari giusto perchè è MOLTO giovane, 76 anni !!!
Ho prodotto il terzo CD dei Jazz Tribe con Watson, Mantilla, Jack Walrath, Victor Lewis, Curtis Lundy e un giovane pianista che si chiama Xavier Davis.
Ronnie Mathews ha un tumore ed é in ospedale. Peccato e in bocca al lupo.
Tutto quà. Per quest'anno basta e avanza.

5 marzo 2008

Addio a Jeff Healey, il bluesman dimenticato

Mi chiedo quanti, fra i lettori di questo blog si ricordano di Jeff Healey, un bluesman canadese non vedente che ebbe enorme successo negli anni '80. Da anni non sentivo parlare di lui, poi stamane, dal feed del NYT mi giunge la notizia della sua scomparsa, a soli 41 anni per cancro ai polmoni. Suonava la chitarra in un modo particolare, seduto e con lo strumento sulle ginocchia, cantava il suo blues-rock. Il disco See The Light (1988) ebbe un enorme successo e arrivò a vendere due milioni di copie in tuto il mondo.
In tempi più recenti si era cimentato con la tromba, suonando jazz tradizionale per un pubblico molto di nicchia.

4 febbraio 2008

Nuovo materiale per i Gang Of Four

I Gang of Four sono una delle band storiche del post-punk inglese, mi fa piacere leggere su Gigwise che, dopo quindici anni, stanno per far uscire dal materiale nuovo. In realtà la band originale si era già riunita nel 2005, aveva prodotto un album con nuove incisioni dei loro vecchi successi ed era poi andata in tour. Questa esperienza ha fatto tornare loro la voglia di rimettersi a scrivere musica. Stando a quanto dichiara il bassista Dave Allen i nuovi brani non sono poi così distanti dalla musica delle loro origini.
Per sondare un po' il responso del pubblico è probabile che inizialmente alcune canzoni verranno rilasciate gratuitamente in rete.
Spero soltanto che questa operazione non si riveli patetica come molte reunion di band degli anni '80